Duecento famiglie in dieci piccoli comuni, la Politecnica rende smart la sanità fermana

“Smart Village è un progetto nato circa un anno fa ed oggi, con la sua presentazione pubblica, si dà inizio alla seconda fase: la sperimentazione" spiega il professor Michele Germani del Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell'Univpm.

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FERMO - Dove non arriva l’uomo arriva la tecnologia. La base è un nuovo modo di pensare all'assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti: ecco il Progetto Sperimentale Smart Village, presentato a Fermo dall'Università Politecnica delle Marche, dall’Ambito territoriale XIX di Fermo, dall'Asur Marche e dai Comuni del territorio fermano-maceratese che hanno aderito all'iniziativa.

Con una piattaforma web l'operatore sociale del servizio di assistenza domiciliare (Sad) metterà in contatto il paziente con il proprio medico di base, le farmacie e i servizi sanitari eventualmente necessari. L'assistenza alla persona diventa modulare e scalabile, grazie alla collaborazione tra enti diversi che, sulla base delle richieste e delle condizioni di vita della persona non autosufficiente, erogheranno servizi creati su misura per l'utente, che potrà rimanere più in salute e più a lungo presso il proprio domicilio. Per ora inizia la sperimentazione che durerà 12 mesi e coinvolgerà fino a 200 famiglie con persone non autosufficienti residenti nei Comuni aderenti: Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d'Ete, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Monteleone di Fermo, Montappone, Servigliano, Mogliano e Petriolo.

“Smart Village è un progetto nato circa un anno fa ed oggi, con la sua presentazione pubblica, si dà inizio alla seconda fase: la sperimentazione – spiega il professor Michele Germani del Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell'Univpm -. Dopo aver studiato lo stato dell'arte attraverso la somministrazione di questionari a circa 1.300 anziani over 75, si sono individuate le loro maggiori necessità ed è stato possibile definire un nuovo modello, che permetterà di integrare e mettere a sistema tutti gli attori ed i servizi coinvolti nell'assistenza socio-sanitaria degli anziani, valorizzando e promuovendo l'utilizzo di tecnologie Ict. Sarà inoltre realizzata una piattaforma di aggregazione, modulare e scalabile, tra enti diversi che, sulla base delle richieste e delle condizioni di vita di una persona anziana, erogheranno servizi assistenziali creati su misura per l'utente. Smart Village, inoltre, consentirà la replicabilità del modello di assistenza socio-sanitaria, che potrà essere esportato a livello regionale, nazionale ed internazionale”.

“E’ un progetto partito dal basso - ha sottolineato il rettore di Univpm Sauro Longhi -, dalle necessità della popolazione over 75. Ma Smart Village guarda al futuro e non ha obiettivi a breve termine”. Per il direttore dell'Area Vasta Licio Livini “di fronte a bisogni complessi risulta necessario dare risposte importanti, chi è chiamato a organizzare i servizi deve tenerne conto. Smart Village è un progetto che si inserisce nella direzione dei servizi di prossimità, utilizzando strumenti innovativi”.