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Sanità. Livini verso la conferma grazie ai risultati raggiunti. Inclusa la risurrezione di Amandola

livini licio1

Pochini: "È la riprova che chi amministra, il sindaco, ha saputo fare le scelte giuste e che chi sta in regione ha una grande attenzione per il nostro territorio. Riaprire la mensa significa riportare personale e servizi, significa il primo passo verso il ritorno della dialisi e di medicina, che sono le prossime sfide dopo aver riaperto i 20 posti di Rsa”.

FERMO – C’è un motivo per cui Licio Livini resterà al suo posto a luglio, con un nuovo mandato triennale. E lo ha riassunto il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli, in poche parole parlando genericamente dei direttori di area vasta: “Il 2018 sarà anche l'anno di riconferma o meno della squadra dirigenziale. Se andremo avanti così non ci sono motivi per cambiare. Il migliore viatico per continuare il lavoro fino alla fine del mandato".  E se questo vale per tutti, figuriamoci per il direttore che prima di altri ha convertito gli ospedali che sogna di inaugurare il nuovo ospedale di Fermo e che sta ridando dignità all’ospedale dei Sibillini di Amandola. Ulteriore prova, sui Sibillini, viene dal fatto chela prossima settimana riaprirà il servizio mensa. “questo – sottolinea Giuseppe Pochini, vicesindaco e segretario cittadino del Pd – è la riprova dell’attenzione verso Amandola. È la riprova che chi amministra, il sindaco, ha saputo fare le scelte giuste e che chi sta in regione ha una grande attenzione per il nostro territorio. Riaprire la mensa significa riportare personale e servizi, significa il primo passo verso il ritorno della dialisi e di medicina, che sono le prossime sfide dopo aver riaperto i 20 posti di Rsa”.

Il plauso dalla battaglierà città montana servirà a Livini per proseguire con forza il suo cammino fatto di nomine, dieci i primari fino a oggi messi in servizio, strumentazioni e assunzioni, con un piano personale che ha permesso il turnover. Le nuove sfide avranno sempre Ceriscioli come interfaccia, “tengo la delega”, ma con il consigliere volpini sempre più protagonista: “Ha una delega che riguarda tutto ciò che è delegabile e che in particolare riguarda tutte quelle attività di relazioni come gli incontri con i sindacati, le associazioni ed altro”. Tutto questo all’interno di un sistema Asur Marche che nel mandato Ceriscioli ha fatto oltre 800 assunzioni (231 nel 2016 e 603 nel 2017), 56 nuovi primari, liste d'attesa per la prima visita rispettate al 90%, 25,9 milioni di investimenti, diminuzione della spesa farmaceutica del 2,21% rispetto allo scorso anno, aumento della mobilità attiva, ridefinizione della rete ospedaliera e, in totale, 2,8 miliardi di risorse a disposizione (+3,5%).

Raffaele Vitali

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