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Sanità, la Regione investe sul Murri: 30 posti letto in più. Fermo non è più pecora nera

murri

"È il massimo previsto dalla normativa - spiega il governatore delle Marche Luca Ceriscioli -. La quota è stata implementata fino a raggiungere il numero massimo stabilito dal livello nazionale per l'utilizzo ottimale della rete ospedaliera tramite sinergie che consentano di implementare i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali".

FERMO – Crescono i posti letto per acuti all’ospedale Murri e crescono in Regione. Dopo la decisione della Giunta guidata da Ceriscioli il numero cresce di 90 per acuti e di 50 per post-acuti.  Nell'area Vasta 4 di Fermo i posti letto per acuti attuali sono 386 (2,14 ogni mille abitanti) e diventeranno 416 (2,31) mentre i post acuti restano 64 (0,35). Dopo anni da pecora nera, il Murri, che ora attende nuovo personale, raggiunge Pesaro e si avvcina a Macerata. "Un altro risultato raggiunto da questa amministrazione impegnata a  garantire la migliore efficienza ed efficacia dei servizi socio sanitari e rispondere al bisogno di salute dei cittadini mediante l'utilizzo ottimale della rete ospedaliera" commenta l'assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti.

Infatti, all'Area Vasta 1 di Pesaro Urbino saranno assegnati 50 posti letto in più per acuti (848 pari a 2,31 posti ogni 1.000 abitanti contro i 2,17 ogni 1.000 attuali) e 30 per post acuti (117 ossia 0,32 ogni 1.000 contro gli 87 ossia 0,24 ogni 1.000 attuali). All'Area Vasta 2 di Ancona restano gli attuali 1.831 posti letto per acuti (3,66 ogni 1.000) mentre i post acuti passano da 309 (0,62) a 329 (0,66). Nell'Area Vasta 3 di Macerata i posti per acuti passano da 772 (2,45) a 782 (2,48) mentre quelli per post acuti restano invariati ossia 164 (0,52 Tutto uguale, infine, nell'Area Vasta 5 di Ascoli Piceno: 673 posti letto per acuti (3,12) e 120 per post acuti (0,56).

 "È il massimo previsto dalla normativa- spiega il governatore delle Marche Luca Ceriscioli-. La quota è stata implementata fino a raggiungere il numero massimo stabilito dal livello nazionale per l'utilizzo ottimale della rete ospedaliera tramite sinergie che consentano di implementare i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, economie di scala, efficienza ed appropriatezza dei ricoveri e recuperare la mobilità passiva. Continuiamo ad investire per la salute dei cittadini".

Complessivamente nelle Marche i letti per acuti passano da 4.460 a 4.550 (da 2,82 posti letto ogni 1.000 abitanti a 2,88 posti letto ogni 1.000 abitanti) mentre quelli per post acuti passano da 744 a 794 (da 0,47 a 0,50). Considerando invece acuti e post acuti i posti letto passano da 3,61 ogni mille a 3,70. Era dal 2013 che non cambiavano i posti letto. "Questo- commenta la dirigente regionale del servizio Salute Lucia Di Furia- è un parametro che deve essere assolutamente rispettato per la garanzia degli standard assistenziali ottimali".

Raffaele Vitali

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