10182017Mer
Last updateMar, 17 Ott 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Giovani e donne, ma gli uomini crescono: duecento casi di bulimia e anoressia a Fermo

bulimiainaugura

Funziona il centro ambulatoriale. “Il criterio di urgenza-gravità viene stabilito sulla base di rigorosi criteri legati sia alla storia clinica e personale sia al dato oggettivo dei tempi previsti dalla lista d’attesa. Viene inoltre fornito un servizio di counseling supportivo per i pazienti e i familiari”.

FERMO – Bulimia, anoressia e tanto altro: sono i Disturbi del comportamento alimentare. Nel 2015 la regione ha investito creando tre centri a livello regionale, uno è a Fermo. Duecento i pazienti in cura nel centro ambulatoriale con una crescita di Under 40. Il centro a Fermo è stato inaugurato a gennaio 2017 e risponde alle esigenze di tre province.

“Dai casi rilevati emerge che i pazienti di solito vivono ancora con le famiglie di origine per cui è previsto il coinvolgimento della famiglia nel percorso terapeutico” spiega il direttore dell’Asur Marche, Alessandro Marini. L’obiettivo quando è stato pensato il centro era di allontanare il cittadino dalle cure fai da te. “Grazie a queste strutture le famiglie hanno un punto di riferimento per tutto il percorso terapeutico, diagnostico e di assistenza di cui ha bisogno la persona che si rivolge al servizio. Parliamo di una realtà difficile, spesso drammatica”.

I pazienti sono principalmente giovani donne, ma nell’ultimo anno la percentuale di machi è cresciuta. L’età media prevalente nei casi di anoressia e bulimia è infatti di 20 anni e quasi la metà dei casi valutati è in una fascia d’età che va dai 16 ai 20 anni. “D’altra parte però la media totale dell'età cresce notevolmente considerando l’accesso al servizio di un numero in continuo aumento di Binge Eating Disorder, B.E.D. o Disturbo da Alimentazione Incontrollata, la cui età media è superiore ai 40 anni” aggiunge Marini.

Fermo è stato l’ultimo centro inaugurato, ma è anche quello in cui sono paritti numerosi servizi per cui è sufficiente una prenotazione con impegnativa o passando per il call-center dedicato che diventa il primo filtro per valutare l’eventuale presenza di un DCA e il livello di gravità-urgenza del disturbo stesso.

L’ambulatorio grazie a diverse figure professionali (psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicologo, internista, nutrizionista, endocrinologo, dietista, educatore), svolge inoltre una funzione di filtro per i successivi livelli terapeutici e di ricovero ordinario, residenziale o semiresidenziale, in base agli elementi emersi durante l’iter diagnostico e ha compiti di controllo periodico.

“Il criterio di urgenza-gravità viene stabilito sulla base di rigorosi criteri legati sia alla storia clinica e personale sia al dato oggettivo dei tempi previsti dalla lista d’attesa. Viene inoltre fornito un servizio di counseling supportivo per i pazienti e i familiari”.

Una volta capito il problema, scattano le terapie: gruppo cognitivo-comportamentale per Binge Eating che individua i meccanismi disfunzionali; psicoterapia di gruppo per soggetti con disturbi alimentari e altri disturbi di personalità sembrano risentire meglio della psicoterapia in setting gruppale; gruppo psicoeducazionale per Binge Eating Disorder che è dedicato alla fascia più adulta; gruppo cognitivo comportamentale  che è invece mirato ai più giovani e quindi mira più a lavorare sul fattore anni che sulla cronicità del sintomo; colloqui individuali di supporto psicologico anche con le famiglie; attività riabilitative come gruppo cinema, gruppo biodanza; terapia allo specchio; laboratori sensoriali con il dietista e i pasti assistiti.

Se a Fermo sono duecento i casi seguiti, in Italia i Dca colpiscono circa 3 milioni di persone. Nelle Marche si stimano 40.000 donne adulte residenti con DCA e un numero di 60 nuovi casi di anoressia.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.