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Un corso di tre anni gratuito che dà un futuro ai giovani che lasciano la scuola: a Servigliano nascono gli 'operatori della ristorazione'

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Haccp e Sab sono due certificati che i ragazzi acquisiranno al termine del corso, gestito da Wega e finanziato dalla Regione con fondi europei, grazie alla collaborazione con la Cna: “Quindi i ragazzi uscendo potrebbero anche aprire una pizzeria avendo già le certificazioni”.

SERVIGLIANO – Il futuro in un corso: una scuola triennale per Under 17. “Un corso di formazione professionale in operatore della ristorazione. Bando regionale vinto dall’associazione Wega: “Si punta sui ragazzi in dispersione scolastica. Li prendiamo con duplice obiettivo: rimotivarli e metterli nella condizione di poter lavorare. In questo caso nel campo della ristorazione” spiega Domenico Baratto. Il tutto verrà fatto con la sinergia delle aziende del territorio “che prenderanno i ragazzi in stage, con la speranza di future assunzioni magari utilizzando anche l’apprendistato”. Sono tanti i communi che attendono il buon esito del corso, convinti che il turismo sia il volano del territorio.  

Servigliano è l’ombelico della provincia, collante tra mare e monti. La Regione ha messo a disposizione possibilità e risorse, il comune la scuola, l’hotel San Marco il know how. “Le lezioni teoriche si terranno nell’aula magna delle medie, mentre la parte pratica all’hotel. “Creeremo operatori a 360 gradi. E verranno qui professionisti dal territorio che si metteranno al servizio dei giovani”. Il sogno è creare un centro di formazione provinciale sula ristorazione: “Abbiamo già trenta richieste di iscrizioni, ma il numero massimo è di 20-22 per non abbassare il corso”. Il vicesindaco Danilo Viozzi apre le porte del Comune: “Partiamo dai locali della scuola media, sperando in futuro di trovare una collocazione ancora migliore. È un inizio, partiamo con diversi ragazzi di Servigliano”. Il tutto sotto l'occhio vigile di don Franco Monterubbiaanesi, che ha in cantiere un nuovo progetto di inclusione attravero le cooperative di comunità.

LA CUCINA PROFESSIONALE

Cristian Cordari, titolare del San Paolo, non ha esitato ad aprire le porte della sua struttura ai giovani: “Giusto che i giovani investano in una realtà che in questo territorio può solo crescere”. I ragazzi impareranno le tecniche di preparazione dei pasti, dal finger food per gli aperitivi, ai piatti più elaborati, alle bevande, sia calde sia cocktail. “Noi siamo una zona turistica, dobbiamo crescere nella ricettività. Sono certo che dopo un anno i ragazzi saranno già pronti come aiuti nei momenti operativi”. Haccp e Sab sono due certificati che i ragazzi acquisiranno al termine del corso grazie alla collaborazione con la Cna: “Quindi i ragazzi uscendo potrebbero anche aprire una pizzeria avendo già le certificazioni”.

IL TARGET

Corso triennale con qualifica professionale equiparata a un Alberghiero. “Noi prendiamo su chi è rimasto indietro. 1100 ore all’anno per tre anni: la metà professionalizzanti, la metà ore istituzionali dall’italiano all’economia passando per matematica, fisica e chimica”.

LA REGIONE

Un corso della Regione Marche che attraverso i fondi europei ha creato il bando. “Noi di Wega siamo chi lo realizza” aggiunge Baratto. “Spesso ci fermiamo al bianco o nero, qui c’è una sfumatura che colma un vuoto lasciato da chi fugge la scuola. Era un dovere trovare una risposta per chi si trova in quel limbo tra i 14 e i 16 anni, anche da un punto di vista sociale evitando che si possa cadere in situazioni critiche. Tra l’altro abbiamo il riconoscimento ministeriale che arricchisce ancora di più l’offerta che speriamo porti lavoro” spiega il consigliere regionale Francesco Giacinti, presidente della prima Commissione. L’assessore Bravi ci crede in questi corsi e quindi non sarà una goccia che cade, ma un inizio: “La valenza sociale prevendita è importante” ribadisce Baratto.

LA PROVINCIA

“Io guardo la valenza scolastica. Abbiamo in Italia un 15% di tasso di dispersione. L’Europa lo vuole portare al 10. E quindi la formazione, di cui tutti parlano, è una strada. Stiamo lavorando a un progetto analogo sulla Valdaso legato sempre a ristorazione, cultura e turismo. Quando si trova una struttura qualificata, come in questo caso il San Paolo, il corso parte bene. La serietà è data, oltre a Wega, dal fatto che sono corsi finanziati dalla Fse, gestiti dalla Regione, con il patrocinio del Ministero. Noi vogliamo ampliare l’offerta formativa scolastica, che va anche oltre i banchi e i libri. Questa è una alternativa per un ingresso graduale nel mondo del lavoro sapendo quello che si farà”.

“I tre anni di corso danno anche l’accesso al ritorno a scuola dal quarto anno, nel caso in cui uno dei corsisti lo abbia iniziato al posto delle superiori: L’attestato non permette al trasferimento di un istituto superiore scolastico”. Il corso è gratuito e inizia lunedì 25 con rimborso dei pullman, c’è l’accordo con la Steat per 115 abbonamenti, e dei libri di testo, oltre alle divise usate in cucina. Ventidue i fortunati sui 35 che hanno presentato domanda. Speriamo di indirizzare quelli che non abbiamo preso su altri corsi, se la Regione lo riterrà possibile”.

@raffaelevitali 

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