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La Fedeli agli alunni: "A scuola si diventa grandi, cresciamo insieme per un futuro migliore"

valeriafedeli

La Ministra: "Lo studio vi consente di emanciparvi, vi rende libere e liberi. È un vostro diritto. Lottate perché' vi sia sempre garantito al meglio”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Si torna sui banchi di scuola. Nelle Marche, a dire il vero, per ultimi. La campanella suonerà infatti il 15 settembre, di venerdì, per un inizio che più breve non si può. A tutti gli alunni si è rivolta la ministra all’Istruzione Valeria Fedeli: “Care ragazze e cari ragazzi, bentornate e bentornati a scuola. In questi giorni varcate il portone del vostro istituto, alcuni di voi per la prima volta, altri ripetendo un rituale carico di emozione, di sogni e, diciamolo, anche di qualche timore e titubanza. A tutte e tutti voi vanno i miei migliori auguri di buon inizio e buon lavoro. Con un pensiero particolare alle studentesse e agli studenti, alle e ai dirigenti, al personale scolastico delle aree del centro Italia colpite dal sisma e di Ischia, a cui il ministero continuerà a garantire tutto il supporto necessario per ridurre al minimo i disagi”. Numerose in questo caso le nuove scuole in cui gli alunni entreranno, dopo un anno da emigrati sulla costa, lontano dai propri monti.

“La campanella che suona vi richiama all'impegno e allo studio - sottolinea la ministra -. Ma vi apre anche le porte di quella che è la comunità più importante della nostra società: la comunità educante. Il luogo dove, grazie al lavoro appassionato e paziente delle vostre e dei vostri docenti, sarete formate e formati come cittadine e cittadini, come persone. A scuola si apprende l'importanza della partecipazione attiva, si acquisiscono quei valori fondanti che vi consentono una relazione positiva con ciò che vi circonda”.

Un punto chiave è il rispetto dell’altro: “A scuola si diventa grandi, a poco a poco, non solo in senso anagrafico, ma mettendo insieme quel bagaglio di conoscenze e di competenze che vi accompagneranno nella vita. A scuola si scoprono le proprie capacità e inclinazioni, si progetta il futuro. Siete voi, ragazze e ragazzi, il centro della scuola, il motivo stesso della sua esistenza. Non sottovalutatene mai l'importanza. Non sottovalutate mai il valore della conoscenza, il valore dell'apprendimento che dovete finalizzare alla buona riuscita dell'anno scolastico che si sta aprendo e anche immaginare come tassello fondamentale del vostro percorso di vita, della vostra emancipazione. 'Libri e penne sono le armi più potenti', come ci ha ricordato nel suo discorso all'Onu Malala Yousafzai, una ragazza come voi, giovane Premio Nobel per la pace, perseguitata nel suo Paese per le battaglie condotte per i diritti civili, primo fra tutti proprio quello all'istruzione. Lo studio vi consente di emanciparvi, vi rende libere e liberi. È un vostro diritto. Lottate perché' vi sia sempre garantito al meglio”.

Studio come garanzia di futuro, almeno si spera: “Per le vostre pari opportunità. Mi impegnerò ogni giorno fino al termine del mio mandato, lavorando per una scuola più inclusiva, una scuola capace di attuare fino in fondo l'articolo 3 della Costituzione italiana che sancisce che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali', è la scuola di cui abbiamo bisogno”.

Dopo gli auguri, un passaggio sulle novità: “Penso agli esami della scuola secondaria di I grado che, a partire da quest'anno, come previsto da uno dei decreti attuativi della recente riforma della scuola, daranno maggior peso al curriculum scolastico, valorizzando l'impegno che avete dimostrato nel tempo e non solo nelle prove finali. Nelle prime settimane di scuola arriverà una circolare con tutti i dettagli per spiegare al meglio a voi e alle vostre famiglie il nuovo esame. Per la prima volta nelle prove nazionali Invalsi debutterà l'Inglese - partiamo con la primaria e la secondaria di I grado - per certificare le vostre competenze linguistiche, sulla base del quadro europeo. Nulla cambia, invece, per la Maturità. Ascoltare ancora di più la vostra voce - garantisce la ministra - sarà un impegno che porteremo avanti nei prossimi mesi in cui intendo incontrare con frequenza il Forum delle vostre associazioni, così come quello delle vostre famiglie, che sono una parte importante della comunità scolastica. Siamo impegnati per un rilancio delle vostre rappresentanze e del rapporto scuola-famiglia. A novembre programmeremo un momento di riflessione dedicato. Stiamo lavorando per accelerare l'attuazione del Piano nazionale Scuola digitale, per darvi sempre di più le competenze che vi servono per guardare al futuro”.

@raffaelevitali

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