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Morti sul lavoro di nuovo in aumento: si salva l’agricoltura

Ambulanza e Automedica

Nelle Marche sei decessi in meno, ma crescono le denunce in tutta Italia secondo l’Inail.

 

FERMO – Più attenzione nei cantieri, controlli ferrei nelle aziende, soprattutto del settore manifatturiero, ma gli infortuni sul lavoro torna pericolosamente a crescere. Nei primi sette mesi di quest'anno sono aumentati gli incidenti e i morti sul lavoro: sono 591 le vittime, 29 in più rispetto ai 562 decessi del 2016 (+5,2%).

I dati sono dell’Inail che ha conteggiato anche le denunce d'infortunio: 380.236, 4.750 in più (+1,3%), per effetto di un aumento infortunistico dell'1,2% registrato per i lavoratori (2.832 casi in più) e dell'1,4% per le lavoratrici (oltre 1.900 in più).

I settori che peggiorano maggiormente sono Industria e servizi (+2,1%) e posti statali (+3,6%), mentre agricoltura e scuola calano del 5 e 1,9. A livello territoriale, le denunce d'infortunio sono aumentate al Nord (oltre 5.800 casi in più) e, in misura più contenuta, al Centro (+245), mentre hanno fatto registrare una diminuzione al Sud (-985) e nelle Isole (-337). Boom in Emilia Romagna e Lombardia, cala la Puglia.

Gli incidenti mortali riguardano principalmente uomini, i cui casi sono saliti da 506 a 531 (+4,9%), mentre quella femminile ha fatto registrare un aumento di quattro casi, da 56 a 60 decessi (+7,1%). Dall'analisi territoriale emerge un aumento di 33 casi delle denunce d'infortuni con esito mortale nel Nord-Ovest (Lombardia +15 decessi, Liguria, +10, Piemonte +8), cui si contrappongono i dati del Centro, per il quale si registra un calo di 12 decessi (Marche -6 casi, Toscana -4, Lazio -1, Umbria -1), e quelli del Nord-Est (tre denunce in meno), dove spiccano in particolare i dati del Veneto (-10 casi) e del Friuli Venezia Giulia (+9).

Il mese nero è stato gennaio con 30 denunce mortali in più rispetto al primo mese del 2016 (95 contro 65 casi), oltre la metà delle quali legate alle due tragedie di Rigopiano e Campo Felice. Il confronto tra luglio 2016 e luglio 2017 fa registrare invece un incremento di tre casi. Le denunce di malattia professionale pervenute all'Inail nei primi sette mesi del 2017 e protocollate sono state 36.224, 1.336 in meno rispetto allo stesso periodo 2016 (-3,6%). Dopo anni di continua crescita, il calo delle tecnopatie denunciate conferma per quest'anno l'andamento già rilevato nei mesi scorsi. Le malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, con quelle del sistema nervoso e dell'orecchio, continuano a rappresentare le tecnopatie più denunciate (75,8% del complesso dei casi).

L'agricoltura è l'unico settore produttivo in controtendenza con un calo del 5% dei casi mortali “anche se molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l'innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto” commenta la Coldiretti.

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