09242017Dom
Last updateLun, 25 Set 2017 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Dieci vaccini entro il 10 settembre: dal caso morbillo al ruolo delle scuole tra certificati e prenotazioni

vaccino 4

Il Ministro: “È un'estate complicata, ma sono ottimista. Durante il dibattito, anche acceso e contrastato, sui vaccini si è diffusa una maggiore consapevolezza sulla loro importanza. Sono più preoccupata per il carico burocratico, che ricade sulle scuole".

di Raffaele VItali

FERMO – Vaccini, la scadenza si avvicina. Il ministro Fedeli parla del 10 settembre, le scuole e i Comuni del 15, data di inizio delle lezioni. Entro quel giorno i genitori dovranno avere vaccinato i propri figli o, quantomeno, presentare il foglio con la prenotazione della visita o una autocertificazione di avvenuta vaccinazione. Sono questi i modi per agevolare le famiglie che rientrando dalle vacanze magari non hanno avuto tempo di prenotarsi o che stanno ancora cercando informazioni utili (si può chiamare il numero ministeriale 1500) per fugare ogni personale dubbio sulla vaccinazione. Sono dieci quelle obbligatorie: esavalente, trivalente (include il famigerato morbillo, ndr) e varicella. All'ospedale di Fermo le richieste sono cresciute nell ultime settimane, ma il servizio al momento sta rispondendo senza problemi.

CRITICA

“Abbiamo scoperto che nessuno è contrario ai vaccini e che le polemiche sorgono solo a causa della abnorme estensione dell'obbligo vaccinale. La nuova legge sta seminando panico, creando sospetti e reazioni negative” è la linea politica di uno degli uomini di punta del Pd, il governatore della Puglia Miche Emiliano. Che poi è anche la posizione d molti ‘contrari’ del fermano. Se ne è discusso anche a Porto Sant’Elpidio dove i 5 Stelle non chiedevano altro che più tempo per informare i cittadini, per renderli consapevoli di quello che avrebbero iniettato ai propri figli copo l'aumento da 7 a 10 obbligatori.

IL CASO

Ma la ratio della legge è un’altra ed è preventiva. Quindi, urgente. Come dimostra l’ennesimo fatto di cronaca di questa estate che ha coinvolto, questa volta, Senigallia. Un'ostetrica non vaccinata del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Senigallia si ammala di morbillo: nel nosocomio scatta il piano d'emergenza, tutti i contatti dell'operatrice vengono monitorati, e i 5-6 bimbi nati nel periodo a rischio di contagio, per un mese vengono ora richiamati in pediatria una volta alla settimana per un 'follow up'.

“Anche questa vicenda - sottolinea Volpini, medico di base e nuovo ‘assessore’ seppur da consigliere alla sanità delle Marche - dimostra che vaccinarsi è un atto di protezione collettiva, per l'immunità dell'intera comunità, compresi i soggetti che, come i neonati o gli immunodepressi, non possono vaccinarsi”. Secondo Volpini l’obbligo andrebbe esteso anche al personale sanitario non vaccinato.

I NUMERI

Da inizio anno in Italia sono già 263 gli operatori che hanno contratto il virus e 3.600 i casi di morbillo. 53 quelli notificati nelle Marche, per l'89% persone non vaccinate. Nella regione, dove il movimento free vax è consistente (lo si è visto con la manifestazione dei 40 mila radunati a Pesaro l'8 luglio), nel 2016 la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per una dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia è stata solo dell'83%. Sotto la media nazionale, che è pari all'87%.

IL PRO VAX

Durante un incontro a Pesaro, il medico virologo Roberto Burioni, tra i più impegnati nella campagna pro vax, è stato contestato da un gruppo di militanti contrari. Ma non ha esitato e ha spiegato i vantaggi: "In Italia è in corso un'epidemia di morbillo. Un medico che mette in discussione l’immunità di gregge dovrebbe essere radiato dall'Ordine”. Quando ha parlato della legge sull'obbligo vaccinale è scoppiata la protesta. "Dove la gente si vaccina non occorre prevedere l'obbligo vaccinale ma dove così non è dobbiamo imporre l'obbligo per evitare che si abbassi la cosiddetta immunità di gregge- continua Burioni- Io ho vaccinato mia figlia. Le vaccinazioni non hanno nulla a che vedere con l'autismo".

LE SCADENZE

Insomma, entro il 10 settembre i genitori degli iscritti ai servizi 0-6 anni (comprese le scuole private non paritarie) dovranno dimostrare, anche con autocertificazione, che i loro figli sono stati vaccinati. Su questa data, ha assicurato la ministra, “non credo ci saranno proroghe”. La scadenza per gli altri gradi di scuola è il 31 ottobre. Gli istituti scolastici sono al lavoro per raccogliere la documentazione. “A oggi - ha affermato Fedeli - la situazione è difficile da verificare, lo vedremo di più nei prossimi giorni. Stiamo avvertendo un lavoro fatto tra uffici scolastici regionali e provinciali con gli enti locali e con il servizio sanitario locale per facilitare l'acquisizione della documentazione ai genitori. Questo è l'elemento più importante su cui abbiamo lavorato da subito come Miur. Vediamo a lato del 10 settembre in che condizioni saremo. “È un'estate complicata, ma sono ottimista. Durante il dibattito, anche acceso e contrastato, sui vaccini si è diffusa una maggiore consapevolezza sulla loro importanza. Sono più preoccupata per il carico burocratico, che ricade sulle scuole - ha spiegato - che per il fatto di trovare molti genitori che non vogliono vaccinare i propri figli: c'erano famiglie che non facevano ai figli i vaccini consigliati anche per ragioni di costo”. L'accesso all'istruzione 0-6 anni, ha ricordato ancora Fedeli, potrà avvenire anche con la sola prenotazione alla vaccinazione. In questo caso, ha sottolineato, “non è responsabilità del genitore: può succedere che ci sia stata la richiesta ma la struttura sanitaria abbia dato appuntamento fra due mesi. Chi invece non ha fatto le vaccinazioni e non le ha richieste, non entra nella scuola 0-6, mentre nella scuola dell'obbligo sì”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.