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Caldo torrido fino a venerdì, attenzione ai colpi di calore. I consigli: un litro e mezzo d'acqua, frutta e carni bianche

caldoanziani

L'esperto dell'Inrca: Il colpo di calore è molto frequente anche negli ambienti chiusi. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene portare la persona in un luogo fresco, cercando di raffreddare il corpo ventilandolo e bagnandolo con acqua fresca, non fredda".

FERMO – Il caldo ci accompagnerà fino a sabato. Poi, bel tempo ma temperature più sopportabili. Questo il quadro secondo Edoardo Ferrara, 3bmeteo.com. "L'anticiclone africano continuerà ad interessare il Centrosud fino a giovedì, con l'arrivo di una nuova fiammata molto calda. Punte di 38-40°C sulle aree interne lontane dal mare in particolare su regioni meridionali, Abruzzo, basse Marche e Umbria; qualche grado in meno sulle coste ma con afa accentuata”. Venerdì è atteso il cambiamento, sabato si scenderà di dieci gradi, ma di acqua se ne vedrà ben poca, qualche temporale sull’Appennino. 

Di fronte a questa situazione, grande attenzione va posta verso i più piccoli e gli anziani. Con la persistenza dell’anticiclone Lucifero, l’ondata di caldo record proveniente dal Sahara avrà punte di 37/40°, anche 42. Antonio Cherubini, responsabile dell’unità operativa di geriatria dell’Inrca, spiega come muoversi: “Il calore eccessivo amplifica la fatica percepita e causa spossatezza. Gli anziani, in particolare, rischiano la disidratazione più facilmente, perché sentono meno la sete o, in caso di demenza e Parkinson, non riescono a comunicarla o a procurarsi da bere. È bene quindi prestare attenzione alla comparsa di sintomi quali confusione mentale, sonnolenza, debolezza marcata e aumento della temperatura corporea”.

La soluzione primaria è bere almeno un litro e mezzo di acqua fresca al giorno, circa otto bicchieri, limitando bevande gassate, alcoliche e caffè. Da evitare le bibite ghiacciate, che danno una falsa sensazione di sollievo e rischiano di creare congestioni. A tavola, privilegiare una dieta di carni bianche o pesce, latticini freschi e primi piatti leggeri. Da evitare gli alimenti elaborati, piccanti o fritti. È consigliabile assumere almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, che aiutano a combattere la disidratazione.

Attenzione anche ai colpi di calore: “Dopo una prolungata esposizione al sole, si possono avere sintomi come debolezza, mal di testa, nausea e vomito, vertigini e febbre anche fino a 40°. Il colpo di calore è molto frequente anche negli ambienti chiusi. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene portare la persona in un luogo fresco, cercando di raffreddare il corpo ventilandolo e bagnandolo con acqua fresca, non fredda.

r.vit.

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