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I marchigiani e la spiaggia, il sondaggio non mente: troppi venditori abusivi, ma poi tutti comprano

ferragosto spiaggia

Le note dolenti del sondaggio Sigma Consultin arrivano sulla valutazione ai servizi offerti: il livello medio di soddisfazione, espresso su una scala scolastica da 1 a 10, risulta decisamente basso.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Tutti in spiaggia se nasci nelle Marche. Almeno uno su due, secondo l’ultimo sondaggio Sigma Consulting, ogni settimana affonda i piedi tra sabbia e sassi. E una volta arrivato che fa? Chiacchiere sotto l’ombrellone, bagni e passeggiate sono le attività prevalenti. Ovviamente con lo smartphone.

Quello che emerge dal sondaggio è che i marchigiani sono molto critici verso i propri gestori, accusati di fornire pochi servizi: “Pulizia della spiaggia, sovraffollamento e distanza tra gli ombrelloni sono elementi giudicati con severità” spiegano i sondaggisti. Un problema unisce nord e sud: i venditori abusivi. Sono un problema per il 66% dei marchigiani. Che però sono causa del proprio male: uno su due alimenta il business. Tra gli oggetti più comperati si annoverano gli accessori quali collanine orecchini e braccialetti (45%) e abbigliamento vario come cappellini, magliette, calzini e scarpe (31%). Seguono occhiali da sole (29%), teli da mare (21%), accendini (15%), giochi per bambini (7%) ed altre cianfrusaglie (13%).  

La 17° edizione dell’Osservatorio Sociale sugli Orientamenti dei Marchigiani (Osom), promosso dall’istituto di ricerca e analisi di mercato Sigma Consulting, ha studiato approcci e comportamenti sotto l’ombrellone delle spiagge delle Marche. Se uno su due va al mare, il 29% dei rispondenti non va mai o quasi in spiaggia. “Sono prevalentemente persone over 65 o soggetti che risiedono in zone della regione dalle quali non è facile raggiungere la costa in tempi brevi”.

Il cellulare è il primo compagno dopo l’amico con cui passare le ore sotto il sole. “Anche l’utilizzo del bar è molto frequente (si tratta di un dato scontato) mentre l’amletico dilemma che contrappone pranzo portato da casa e pranzo al ristorante è risolto in favore di borse frigo e panini (65%)”. Cresce chi legge un libro, 44%, mentre cala lo sportivo, 32% che è superato anche dagli amanti delle carte, 34%.

Le note dolenti del sondaggio arrivano sulla valutazione ai servizi offerti: il livello medio di soddisfazione, espresso su una scala scolastica da 1 a 10, risulta decisamente basso. L’unico elemento al quale gli intervistati assegnano la sufficienza piena è la cortesia del bagnino (6,8) anche se il giudizio in merito alla sua attenzione e proattività verso i clienti è insufficiente (5,7). Se la pulizia della spiaggia ottiene un 6 “stiracchiato”, per tutti gli altri aspetti, dall’assenza di affollamento alla distanza tra gli ombrelloni (5.5), dai prezzi delle attrezzature ai giochi per bambini, la “beach satisfaction” non decolla. Gravemente insufficienti risultano poi l’offerta di attrezzature sportive, la disponibilità di parcheggi (anche se non direttamente riconducibile ai bagnini) e la presenza di wi-fi gratuito.

Il sondaggio è stato svolto raccogliendo le informazioni con metodo cati (computer assisted telephone interview) e cawi (computer assisted web interview). Sono state intervistate 800 persone: 200 a Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo-Ascoli.

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