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Della Casa, il poeta dirigente che scrive e raccoglie fondi: 8mila euro per sport e autismo

dellacasa libro

Rime e pensieri che per la terza volta sono diventati un libro. “Frammenti è stato il primo step, poi sono arrivati gli ‘Abbracci’ e ora i ‘Sentieri’. Tre percorsi per tre progetti di solidarietà nel sociale”. Ha scelto le associazioni che lavorano con la disabilità attraverso lo sport.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Senza mia moglie Marta non potrei mai scrivere, è lei la mia musa ispiratrice”. Gianni Della Casa, il dirigente poeta di Fermo, ha realizzato il suo sogno: vendere 800 copie del libro e incassare 8mila euro interamente destinati per progetti di inclusione sociale. Con un occhio di riguardo verso l’autismo e lo sport. “Se la poesia è un atto d’amore, oggi raggiunge il suo apice”. Presenta così Tiziano Zengarini ‘Sentieri’ il libro scritto da Della Casa che lavora ogni giorno al fianco dell’assessore Mirco Giampieri nel mondo dei servizi sociali di Fermo.

Novanta i ragazzi coinvolti dalla donazione: 60 autistici e 30 con disabilità grave. Tante le associazioni. “Un libro realizzato grazie a donazioni della Fondazione Carifermo, dell’associazione Lagrù, Vega di Amandola e alla generosità dell’editore Andrea Livi. Loro hanno reso possibile destinare l’intero ricavato a iniziative benefiche”. Priorità al mondo dello sport. Questo ha voluto il super dirigente: “Sono uno scrittore dilettante per passione e fondamentalmente scrivo per me stesso. In alcuni momenti della mia vita, quando sento che si avvicina un periodo di difficoltà, mi accorgo che è come se dipendesse dal fatto che ho interrotto il dialogo con la mia parte interiore. È dentro i miei valori e pensieri che nascono le mie poesie”.

Rime e pensieri che per la terza volta sono diventati un libro. “Frammenti è stato il primo step, poi sono arrivati gli ‘Abbracci’ e ora i ‘Sentieri’. Tre percorsi per tre progetti di solidarietà nel sociale”. Ha scelto le associazioni che lavorano con la disabilità attraverso lo sport. Dal nuoto, fondamentale il supporto della Virtus, alla corsa fino all’ippoterapia. “Pensavo di dedicare gran parte del ricavato all’autismo, che tra le tante disabilità è quella ancora meno conosciuta e affrontata. Deve emergere a livello di conoscenza e consapevolezza. Neppure speravo di poter vendere tutte le 800 copie, è rimasta solo questa sul tavolo, e innece ora possiamo destinare fondi anche ad altre realtà”.

È nata così una rete di associazioni. “8mila euro sono una goccia nel deserto della disabilità e del sociale in cui le risorse sono sempre in calo. Un gesto di vicinanza più che di aiuto concreto. Ma ho cercato di tenere conto delle diverse realtà sul territorio”. Sono partiti i bonifici, “con causale specifica verso le sette associazioni-strutture-realtà che sono state coinvolte, per 90 casi di utenti delle strutture”. Tre realtà nella Media Valtenna: La comunità La Rugiada di Servigliano, che gestisce due strutture, una residenziale e un centro diurno con nove ragazzi che praticano il nuoto al Q-bo; il Mancinelli di Montelparo che ospita 10 autistici che svolgono attività di nuoto; l’Albero dei talenti, nata dalla collaborazione di sette comuni con Servigliano capofila, con 10 soggetti con gravi disabilità. Tre a Fermo gestite dalla stessa realtà: centro diurno del Montessori, con 5 autistici, la Bottega delle Idee con 8 ragazzi, e il centro diurno di Montepacini con 2 ragazzi. E poi ci sono l’Isola che non c’è con 11 disabilità, “grazie del contributo, ci compreremo gli armadietti per i ragazzi autistici” spiega il responsabile, e Filippide del Fermano che lavora con soggetti autistici che corrono, sono ben 15. “C’è anche una associazione regionale, la Omphalos, che sta entrando anche nel Fermano con Roberta Patrassi vicepresidente, che coinvolge famiglie che hanno venti figli autistici”.

Il sindaco Paolo Calcinaro ha puntato su Della Casa dalla sua elezione: “Il ruolo del dirigente è spesso vittima della burocrazia, ma Della Casa dimostra come il cuore sia più forte di tutto. Come comuni lottiamo con le difficoltà economiche nostre e delle famiglie, ma non ci fermiamo”. Anzi. “HO già ricominciato a scrivere e chissà che – conclude Della Casa – non arrivi il quarto libro”. Quel che è certo è invece che arriveranno risorse, grazie ai fondi europei gestiti dalla Regione e dall’Ambito 19, per le tante realtà oggi bagnate dalla goccia del dirigente. 

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