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Scuola, il Ministero autorizza le mini classi nei comuni terremotati. E lo Scientifico si fa bello

cesettiprimopiano

“La Regione Marche sta procedendo alla programmazione degli interventi di edilizia scolastica da finanziare – spiega l’assessore Fabrizio Cesetti – dopo che il governo ha assegnato al nostro territorio circa 12 milioni di euro, distribuiti dal 2017 al 2020".

FERMO – Buone notizie per il mondo scolastico delle aree terremotate. La prima, anticipata dal presidente dell’Anci, associazione comuni italiani, Maurizio Mangialardi, riguarda la deroga al numero minimo di alunni per tenere in funzione una classe.

"Si tratta di una deroga al numero minimo e massimo di alunni per classe normalmente previsto – ha spiegato il ministro Fedeli in Parlamento – e dell'istituzione di ulteriori posti di personale decente nonché di personale Ata e di ulteriori deroghe alle procedure e ai termini ordinariamente previsti per l'assegnazione di cattedre ai docenti, al personale ATA e agli educatori". Una battaglia non facile: "Ci siamo adoperati con grande convinzione su questo tema - ha ribadito Mangialardi - e oggi abbiamo ottenuto un risultato a favore dei territori e dei suoi cittadini. Grazie al Governo che ha accolto le nostre istanze".

La seconda notizia riguarda invece un fondo del Miur per la messa in sicurezza dal rischio sismico di ulteriori scuole. Per il fermano sono in arrivo un milione e 532 mila euro. La Provincia, consultata dalla Regione Marche, ha deciso di destinarli al Liceo Scientifico Onesti di Fermo. I fondi saranno deliberati dalla Regione nei prossimi giorni. “La Regione Marche sta procedendo alla programmazione degli interventi di edilizia scolastica da finanziare – spiega l’assessore Fabrizio Cesetti – dopo che il governo ha assegnato al nostro territorio circa 12 milioni di euro, distribuiti dal 2017 al 2020. Questi fondi andranno ad integrare quelli già stanziati della provincia per realizzare scuole nuove o rimettere a posto quelle lesionate dopo il sisma”.

L’unica nota stonata, pensando al mondo della scuola, arriva da Ascoli Piceno: alla vigilia del nuovo anno scolastico ancora 348 famiglie ascolane sono in attesa del rimborso per i libri di testo acquistati nell'anno scolastico 2016/2017. "Un'attesa lunga ed eccessiva- dichiara il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli- che agli occhi di molti apparirà incomprensibile per un contributo che dovrebbe rappresentare il pensiero principe per coloro che governano la Regione Marche". L'incentivo regionale è infatti destinato all'acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ed "è rivolto- prosegue Castelli- alle famiglie degli studenti che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente - Isee inferiore o uguale a 10.632,94 euro. Per questi motivi siamo ad invitare chi governa la Regione a provvedere nel minor tempo possibile alla liquidazione di questa importante somma al fine di porre rimedio al disagio creatosi per molte famiglie ascolane a seguito di questo ritardo".

r.vit.

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