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La musica traina la bellezza e la bontà: parte con Fabi il Festival Risorgimarche

fabimontagne

RisorgiMarche è ideato e promosso da Neri Marcorè in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt), il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di enogastronomia (Ime) e con il sostegno della Regione Marche. E da oggi anche dell'azienda Fabi.

FERMO – Un pullman, dieci euro per andare e tornare da Fermo e Porto San Giorgio e poi la passeggiata fino al cielo per ascoltare le note di Niccolò Fabi, per cominciare, e poi via via tutti gli altri protagonisti di Risorgimarche. Si parte, il festival che vuole far parlare delle Marche per la bellezza dei paesaggi e la bontà dei prodotti tipici ha inizio. Non poteva che aprirlo uno degli artisti più sensibili sul panorama nazionale, quello che con la sua voce racconta storie e ricerca parole.

Dalle ore 12.30 i produttori locali anticiperanno la festa nelle isole del gusto allestite all’inizio del percorso che porta al concerto (inizio ore 16.30). Olio, ciauscolo, formaggi e tartufi ma anche anice verde, prodotti tipici e ceramiche artistiche saranno protagonisti assieme ai grandi vini delle Marche, con una ‘cantina’ di oltre 70 etichette in rappresentanza di tutte le doc regionali.

Per il primo concerto di domani a Spelonga con Niccolò Fabi prodotti da 19 aziende agricole di Da Ascoli Piceno ad Arquata Del Tronto, da Pollenza ad Amandola, da Montemonaco ad Appignano a Comunanza, Montegallo, Castignano, Acquasanta, Roccafluvione. L’appuntamento con l’enogastronomia accompagnerà RisorgiMarche nel corso di tutti e 13 i concerti (gratuiti), ogni volta con decine di piccoli produttori che stanno subendo i danni indiretti del sisma. Si stima che a fare le spese dello spopolamento improvviso e della mancanza di arrivi turistici nelle aree colpite siano infatti oltre 15mila aziende agricole perlopiù a gestione familiare (96,5%) in una superficie rurale che equivale a quasi il 40% dell’intera zona agricola della regione. Un’area che, con una media di 1,4 milioni di presenze turistiche annue prima del terremoto, rappresentava una risorsa cruciale per le piccole economie locali. RisorgiMarche è ideato e promosso da Neri Marcorè in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt), il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di enogastronomia (Ime) e con il sostegno della Regione Marche.

Il Festival ha subito conquistato l’azienda Fabi. Il calzaturificio di Monte San Giusto, nato a Moontegranaro, da tempo è impegnata in un progeto di promozione dei prodotti locali marchigiani.  “Dentro al progetto RisorgiMarche, ideato da Neri Marcorè, c’è una filosofia che in casa Fabi abbiamo sposato da tempo: la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. Perché, come rimarcato in tutte le comunicazioni ufficiali del festival, non si tratta soltanto di concerti ad ingresso gratuito, quanto di momenti di incontro, di passeggiate tra le bellezze dei Sibillini e non solo, di condivisione di spazi naturali e di degustazioni prodotti tipici. Un festival, come ha spiegato benissimo lo stesso Marcorè, non dei Comuni ma – ribadisce l’azienda sul suo sito - delle comunità marchigiane colpite da una terribile sequenza sismica. Da lì la scelta di luoghi altamente simbolici, capaci di catturare gli occhi e l’anima delle persone”.

Tra i concerti previsti, tutti in aree rurali colpite dal sisma, quelli di Mannoia e Barbarossa, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Enrico Ruggeri e De Gregori – che chiuderà il Festival il 3 agosto. Tutti i concerti inzierano alle 1630 in modo da ripartire con la luce del giorno.

r.vit.

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