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Rischio ambientale e protezione civile, boom di iscrizioni alla Politecnica. Cattaneo: "Amate la scienza"

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Le prima parole di Sauro Longhi sono seguite dai numeri, imponenti, della Politecnica. 4300 immatricolati, con una percentuale di crescita del 7% sulle lauree magistrali.

di Raffaele Vitali

ANCONA – Qui, Dove nascono menti brillanti, schierati con i loro colori attorno a lui, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche. Sauro Longhi non è solo un uomo proiettato al futuro tra tecnologie e ricerche, ma anche un leader indiscusso e un perfetto padrone di casa, che sa stare sul palco e con un microfono in mano come pochi altri accademici. Un nuovo ano accademico, altri 365 gironi di sfide fatte di lezioni, di laboratori, di tesi e di corsi in cui plasmare e abbeverarsi delle giovani menti di chi l’Italia vorrebbe guidarla.

“L'Università deve diffondere nelle nuove generazioni la passione per lo studio, la curiosità di conoscere, l'interesse alla scoperta, la voglia di intraprendere, la determinazione di integrare esperienze e culture diverse, la ricerca della bellezza, la conquista dell'equilibrio sociale e nuove idee per uno sviluppo sostenibile. Il nostro compito è aiutare i nostri studenti a raggiungere tutto questo". Le prima parole di Sauro Longhi sono seguite dai numeri, imponenti, della Politecnica. 4300 immatricolati, con una percentuale di crescita del 7% sulle lauree magistrali anche a fronte di una riduzione dei posti nazionali disponibili per i corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia. “Abbiamo registrato incrementi del 69% in Biologia Marina, così come in Rischio Ambientale e Protezione Civile, del 23% in Scienze Economiche e Finanziarie, del 19% in Ingegneria Informatica e dell'Automazione, dell'11% in Ingegneria Biomedica, così come in Scienze e Tecnologie Agrarie, del 9% in Ingegneria Meccanica” prosegue Longhi.

Mente aperta alla Politecnica, perché il campo d’azione non si ferma di certo alle piccole Marche: “Nell'Europa dobbiamo continuare a credere non solo in termini monetari ed economici ma soprattutto nei valori culturali e sociali". Ascoltano gli studenti che poi, con il presidente del consiglio studentesco, aggiungono: “Siamo spinti a finire il nostro percorso più velocemente possibile, per due motivi principali: da una parte l'università non vuole che impieghiamo più tempo del previsto a laurearci in quanto il ministero non considera chi è fuori corso per ripartire i fondi agli atenei, e dall'altra per non gravare eccessivamente sulle nostre famiglie, se non per cercare nel più breve tempo possibile l'indipendenza e la serenità economica, messe in discussione da questi anni di crisi. Per noi l’università è il trampolino verso il lavoro".

Quel lavoro che la senatrice e professoressa Elena Cattaneo incarna nel sogno di ogni alunno di facoltà scientifica, quel senso di libertà, di fare parte di un mondo fatto di non conoscenza da scoprire per ridurre gli spazi di incertezza. Ed è a lei che il rettore ha affidato il palco alle cui spalle troneggiava la scritta ‘I love science’. "Ci sono tanti motivi per amare la scienza. Tra questi anche i dubbi che ti assalgono durante una ricerca: quello che vedo è vero oppure no? C'è la continua necessità di approfondire la scoperta e verificarla, sono meravigliosi anche i segreti che ti fanno svegliare di notte, è meraviglioso anche chiedere ad altri se quei risultati raggiunti sono attendibili. Quello che invece è più difficile è parlare di scienza, noto sempre di più la difficoltà degli studiosi di farsi capire dalla politica, dalla società, dai cittadini".

Se Longhi ha parlato di Europa, la Cattaneo ha acceso un faro su Giulio Regeni, simbolo dei ricercatori che per il bene della conoscenza hanno perso la vita o subito attacchi: “Sono 333 gli attacchi agli studiosi in 65 paesi da gennaio 2011 a maggio 2015”.  La professoressa ha concluso, tra i lunghi applausi, la sua relazione citando Rita Levi Montalcini: "Non ci può essere spazio per la rassegnazione. Non possiamo rinchiuderci in noi stessi, fermarci - ha concluso Cattaneo - possiamo, con entusiasmo, ogni giorno cambiare il mondo nei nostri laboratori".

@raffaelevitali 

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