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Camerino simbolo del rilancio: #ilfuturononcrolla con Mattarella e gli accordi con Confindustria

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Corradini ha colpito al cuore raccontando la notte del 26 ottobre, quando davanti ai miei occhi c’erano due fiumi: uno fatto di terra e fango, l’altro di studenti con i loro trolley che scappavano dalla città. Fiumi che abbiamo fermato con la speranza”.

CAMERINO – Camerino ha avuto un grande merito, ha saputo reagire in un tempo brevissimo al violento terremoto. E lo ha fatto cambiando in poche settimane la comunicazione, lasciando il terremoto e le sue pietre per terra, come remind per ogni azione, ma veicolando la ripresa con il suo hashtag #ilfuturononcrolla. Merito dell’università, merito del suo rettore Corradini. E la voglia di rilancio è stata premiata con l’arrivo del presidente della repubblica Mattarella per l’inaugurazione dell’anno accademico. Ma con l’Istituzione massima è arrivata anche la convenzione firmata con Confindustria, perché per avere un futuro serve un lavoro. Ed è una certezza il sostegno della Regione Marche guidata da Luca Ceriscioli. Che nel suo intervento non ha fatto mancare alcune dure riflessioni che Mattarella si è riportato a Roma: “Abbiamo bisogno che le istituzioni tornino ad essere protagoniste e per questo dobbiamo dotarle di risorse e mezzi”. Ma non solo, c’è anche un problema di gerarchie: “In questi mesi Comuni, Province, Regione, Commissario e Prefetture hanno lavorato insieme. I Sindaci e tutti gli amministratori si sono uniti, spinti dalla volontà di ricostruire uno dei territori più belli d'Italia. Ma in questo lasso di tempo che ha visto susseguirsi un'emergenza dietro l'altra, cominciano a emergere i limiti e a scarseggiare le risorse ormai rimaste alle amministrazioni locali. Sono piccoli Comuni moltissimi di quelli duramente colpiti dal sisma e dalle altre calamità naturali, con solo due, se non, a volte, un dipendente comunale. Le Province sono ridotte ai minimi termini, senza risorse, ma con competenze vitali per la vita di una comunità. Questi Enti, insieme con la Regione, hanno bisogno del giusto riconoscimento e del giusto sostegno, per permettere ai nostri territori di cominciare a ricostruire l'identità e il senso di comunità, forte come quello che li ha sempre caratterizzati”.

Ha ascoltato Mattarella, che ha anche incassato l’azione di Confindustria, presenti il presidente nazionale Vincenzo Boccia con al fianco i vertici regionali, incluso il presidente di Fermo Giampietro Melchiorri: “La convenzione firmata oggi con il rettore è una questione simbolica e di merito, un collegamento tra Confindustria e l'Università per costruire momenti di testimonianza, di innovazione insieme agli studenti, al corpo docente, di adozione di idee, start up, di costruzione di un percorso di innovazione. Ma anche la testimonianza di una presenza nell'Università simbolo di una città che ha subito il terremoto. La presenza di Confindustria - ha spiegato Boccia - significa costruiamo insieme una dimensione di futuro ed evitiamo che mentre costruiamo poi ci sia una desertificazione sia in rapporto agli studenti che alla popolazione”.

Corradini ha colpito al cuore raccontando la notte del 26 ottobre, quando davanti ai miei occhi c’erano due fiumi: uno fatto di terra e fango, l’altro di studenti con i loro trolley che scappavano dalla città. Fiumi che abbiamo fermato con la speranza”. “Mi ha colpito Corradini, perché da una situazione drammatica ha saputo trovare la forza per riprendere a correre. Un grande esempio” commenta Melchiorri che ricorda agli imprenditori di Fermo l’adesione al fondo di solidarietà nazionale di Confindustria destinato alle imprese terremotate e per un 10% al rilancio delle attività culturali, come è anche l’università di Camerino. “Riprendere i corsi è stata una grande risposta di responsabilità da parte dell'ateneo e un grande segnale per il complesso delle attività che vanno rilanciate in questo territorio, noi siamo al vostro fianco” ha concluso il Capo dello Stato rivolgendosi a Flavio Corradini prima di dedicarsi ai sindaci, gli uomini i prima linea nell’affrontare l’emergenza: “So che vi sono problemi finanziari. I Comuni non possono affrontare emergenze così straordinarie e non è possibile affrontarle da parte di altre istituzioni. So che la Regione ha avuto una forte anticipazione di somme per le spese straordinarie. Il Governo ha intenzione, per quel che so, di provvedere con un provvedimento ulteriore che riguardi procedure e risorse. Il vostro compito, non è ignorato, è tenuto in grande considerazione e trova tutto l'appoggio anche umano e psicologico. Ciascuno di voi sindaci svolge, in condizioni normali, un compito delicato di frontiera, di raccordo tra le comunità di base più importanti del nostro Paese. Ma in questo periodo il vostro lavoro è moltiplicato, particolarmente difficile, con sfide inconsuete e di grande portata. Mi rendo conto quel che vuol dire il contatto con le vostre comunità e far fronte alle esigenze con tre serie di forti scosse che si sono ripetute a distanza di due mesi o poco più l'una dall'altra. Avete diritto a tutto l'aiuto possibile, a tutto l'aiuto delle altre istituzioni, aiuto che si cerca di garantire in pieno”.

Raffaele Vitali

redazione@laprovinciadifermo.com 

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