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Domande e risposte: una rete di consultori, con medico non obiettore, per stare vicino alle donne

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Da questo percorso del Dipartimento Transmurale Infantile, sul quale ha lavorato il distretto sanitario dell’Area Vasta 4 e che ha trovato la pronta condivisione dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e del direttore del Dipartimento Materno Infantile.

FERMO - La tutela della salute della donna è stata al centro della riorganizzazione delle sedi consultoriali territoriali e dell’attivazione di un Punto Consultorio operativo a tutti gli effetti nell’ospedale di Fermo dal 9 gennaio, oltre che della predisposizione di tutta una serie di servizi rispondenti a ogni necessità possibile delle pazienti e del coinvolgimento di un pool di collaborazioni professionali di ostetriche.

Da questo percorso del Dipartimento Transmurale Infantile, sul quale ha lavorato il distretto sanitario dell’Area Vasta 4 e che ha trovato la pronta condivisione dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e del direttore del Dipartimento Materno Infantile del presidio unico di Fermo, sono state organizzate attività multidisciplinari trasversali e integrate tra ospedale e territorio in grado di dare risposte a 360 gradi ad ogni esigenza delle pazienti. Dal 9 gennaio, presso la stanza 7 dell’Area Ambulatoriale Ginecologica dell’ospedale di Fermo è stato perciò attivato il Punto Consultoriale, operativo il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8 alle 14 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 20. Con, finalmente, un medico non obiettore.

L’elenco delle prestazioni tocca ogni sfera possibile della salute femminile: si va dall’educazione sanitaria e sessuale, sia nell’ambito della famiglia che della comunità al recupero delle funzioni della zona pelvi-perineale, alle consulenze alla donna su problemi di carattere ginecologico, a colloqui informativi sulla gravidanza, all’assistenza completa alla donna in gravidanza fino ai corsi di preparazione alla nascita, sul ruolo genitoriale. Risposte saranno fornite anche in merito alla prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza, con offerte di colloquio per garantire il supporto psicologico e sociale con successiva presa in carico della donna richiedente l’IGV facilitandone il percorso verso le strutture più indicate. Saranno trattati anche la prevenzione e l’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, indirizzando le pazienti verso i centri di diagnosi precoce per la prevenzione del tumore della mammella e, per le donne tra i 50 e i 69 anni, l’indirizzo verso il programma di screening.

Contestualmente, sono state riorganizzate anche le sedi consultoriali dell’AV4, tenendo conto che il Consultorio familiare è un importante strumento, nel Distretto Sanitario, per attuare gli interventi previsti a tutela della salute della donna e tenuto conto della densità della popolazione e della necessità di ottimizzare spazi – tempo – risorse.

Le sedi consultoriali sono state attivate a Porto Sant’Elpidio, a Montegranaro, Porto San Giorgio, Montegiorgio, Petritoli mentre ad Amandola è stata momentaneamente sospesa per i noti motivi legati alle conseguenze del sisma. È momentanea anche la sospensione a Sant’Elpidio a Mare in attesa dell’attivazione dell’ospedale di Comunità.

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