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La Capitaneria lascia il porto e va in montagna a spalare neve. Apprensione per i marchigiani scomparsi sul Gran Sasso

protezregioneneve

A questo si aggiunge l’azione dei singoli territori e il rinforzo dato dall’Esercito. Son 45 i militari che il Governo ha messo a disposizione della Prefettura di Fermo e sono divisi in tre aree di riferimento.

FERMO - La priorità è liberare le frazioni dall'isolamento. Ma è anche sperare di ritrovare vivi i sette marchigiani dispersi, tra cui la pedasina Paola Tomassini, nell’hotel Rigopiano sul gran Sasso. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, segue passo passo gli avvenimenti.

“La notizia dei dispersi marchigiani dell'hotel di Farindola per i quali stanno continuando le ricerche è chiaro che fra tutte è la più pesante.  Una cosa sono i disagi, una cosa le vite umane e seguiamo con grande apprensione quello che sta accadendo. La neve – sottolinea Ceriscioli - si inserisce in misura straordinaria in una situazione incredibile di un altro sisma addirittura in contemporanea. Da mesi tutte le strutture che seguono l'emergenza e l'assistenza sono operative e ora si trovano di nuovo in un contesto di grande difficoltà”.

La Regione attraverso la Protezione Civile ha mosso 200 mezzi tra spazzaneve, turbine, pale, frese. “Siamo costantemente in contatto con tutti i sindaci, possa avere in giornata mezzi suppletivi rispetto a quelli che già sono al lavoro per liberare dall'isolamento tutte le frazioni molte delle quali sono ancora senza luce” prosegue Ceriscioli. A questo si aggiunge l’azione dei singoli territori e il rinforzo dato dall’Esercito. Son 45 i militari che il Governo ha messo a disposizione della Prefettura di Fermo e sono divisi in tre aree di riferimento: Area 1 Amandola - Montefortino; Area 2 Montelparo -  Montefalcone Appennino; Area 3 Smerillo -  Santa Vittoria in Matenano. “L'Esercito – spiega il prefetto Mara Di Lullo - è venuto munito con propri mezzi e attrezzature: una pala meccanica grande, mini-pale meccaniche, tenie, motoseghe e pale manuali”.

Il contingente dormirà a Montefortino, ospite del Comune, tranne una parte che si è fermato a Smerillo. Oltre ai militari, a Montefortino è arrivata anche la colonna mobile Regionale del Piemonte, con un contingente di 12 uomini, munita di mezzi attrezzati: 1 camion con lama sgombraneve, 1 bobcat con catene e pala caricante, 1 "gatto delle nevi" per suppo1io logistico, 1 bilico e un camion.

Per aumentare la risposta, il Centro Coordinamento Soccorsi, di cui fanno parte il Prefetto, il Presidente della Provincia Moira Canigola, l'Assessore regionale Fabrizio Cesetti, il sindaco di Fermo, i referenti tecnici della protezione civile regionale e provinciale, i rappresentanti di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, ha deciso di chiedere la collaborazione anche degli uomini della Guardia Costiera. E così da domani saranno al fianco dei militari dell’Esercito nei comuni montani.

r.vit.

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