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Immigrazione, nelle Marche +25% di arrivi nel 2016. Sprar sistema vincente, ma cala l'utilizzo

profughi barca

Nel 2016 i richiedenti asilo sono aumentati del 25%, sottolinea la Cgil Marche che ha rielaborato i dati della Prefettura di Ancona. 5mila gli ospitati.

FERMO – La carica dei 5mila. Sono i richiedenti asilo accolti nelle Marche. Di questi, solo 700 fanno parte del progetto Sprar, di cui tanti parlano come possibile soluzione ottimale ai fini dell’integrazione. I restanti stanno all’interno dei Cas, centri di accoglienza straordinari.

Nel 2016 i richiedenti asilo sono aumentati del 25%, sottolinea la Cgil Marche che ha rielaborato i dati della Prefettura di Ancona. “Maggior numero, ma nessuna emergenza. Per cui – secondo la Cgil - non ha senso ripristinare i Cie (Centri d’identificazione ed espulsione”. Ma il sistema va rivisto. E di questo è conscio anche il segretario regionale Giuseppe Santarelli: “Il decreto legislativo 142 del 2015 ha individuato nel sistema Sprar il modello di accoglienza da sviluppare; nel 2016, però, rispetto al 2015, la quota di richiedenti asilo, ospitati nei centri Sprar è diminuita passando dal 16% del 2015 all’11% del 2016. Questo significa che l’immigrazione, nelle Marche, non riesce ad uscire dalla logica emergenziale”.

La Cgil chiede alla Giunta regionale di assumere il coordinamento di questo tema che è politico e non di ordine pubblico e costruire un punto di raccordo tra gli enti locali e le associazioni. “La logica emergenziale, alimentata dagli appalti prefettizi, talora sfugge alle regole e ai controlli denuncia la Cgil. “Chi ne fa le spese sono gli immigrati stessi ma anche le centinaia di lavoratori del terzo settore, talvolta assunti in modo non regolare”.

@raffaelevitali 

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