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Quattro ore al giorno tra siepi e scope: un detenuto del carcere al lavoro per il Comune di Fermo

pubblicautilita carcere

Attorno al tavolo, con la penna in mano, si sono ritrovati il sindaco Paolo Calcinaro, l’assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri, la direttrice della Casa di Reclusione Eleonora Consoli, il responsabile dell’area trattamentale Nicola Arbusti e il comandante della Polizia Penitenziaria Gerardo D’Errico.

FERMO – Le buone esperienze non solo proseguono, ma crescono. È il caso del protocollo firmato tra Comune di Fermo e Casa di reclusione. Un detenuto, per quattro ore al giorno e per sei mesi, a titolo gratuito, svolgerà lavori di pubblica utilità, come la cura delle strade e del verde pubblico nelle vicinanze della struttura penitenziaria di Fermo. Riabilitazione e inclusione sociale. “I detenuti, vicini alla fine della pena, vengono scelti per i loro comportamenti e la loro condotta ed i nominativi individuati e proposti al magistrato di sorveglianza che ne autorizza e approva il coinvolgimento in questo progetto, volto a ridare dignità sociale e favorire il loro reinserimento” spiegano i firmatari.

Scadeva la convenzione ora prorogata fino al dicembre 2017 e prevede che l’Amministrazione Comunale di Fermo metta a disposizione dei detenuti della struttura penitenziaria di Fermo opportunità per lo svolgimento di lavori all’esterno (art. 21 dell’ordinamento penitenziario) di pubblica utilità. Attorno al tavolo, con la penna in mano, si sono ritrovati il sindaco Paolo Calcinaro, l’assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri, la direttrice della Casa di Reclusione Eleonora Consoli, il responsabile dell’area trattamentale Nicola Arbusti e il comandante della Polizia Penitenziaria Gerardo D’Errico.

@raffaelevitali 

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