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Fermo dice basta ai profughi che si spacciano per minorenni: è nata con l'Asur l'equipe che sa scoprire l'età

livinirea

Facendo seguito alle linee guida del maggio scorso ed al Protocollo della Conferenza Stato-Regioni del marzo 2016, si è costituita a Fermo, prima e unica nelle Marche l'equipe di professionisti.

FERMO – Immigrazione clandestina? A Fermo sarà più difficile passare. Perché la legge tutela i minori, ma quelli veri. E troppi, in arrivo soprattutto dall’Africa, si spacciano per tali. E così, l’Asur 4 ha messo in campo una equipe d’alto livello che è in grado di smascherare scientificamente chi bluffa sull’età. L’équipe olistico multidisciplinare composta da un pediatra, da un neuropsichiatra infantile, da due mediatori culturali e da tre assistenti sociali con l’obiettivo di attivare tutte quelle procedure necessarie ad identificare e accertare la reale età dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia.

Facendo seguito alle linee guida del maggio scorso ed al Protocollo della Conferenza Stato-Regioni del marzo 2016, si è costituita a Fermo, prima e unica nelle Marche l'equipe di professionisti. “Ferma restando la massima accoglienza per chi la merita, ringrazio per la collaborazione in particolare gli Ambiti Sociali e l’Asur per aver agito in modo tempestivo ed aver dato una forte risposta a chi antepone la furbizia alla richiesta di solidarietà” commenta il sindaco di Fermo, prima città delle Marche a dotarsi di questo strumento. Una equipe coordinata dall’Unità Operativa Sociale e Sanitaria, composta dagli Ambiti Sociali Territoriali XIX, XX e XXIV, sotto la direzione dell’Area Vasta n. 4 di Fermo che interagirà con la Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Ancona, la Prefettura di Fermo, la Questura e il Commissariato di Fermo.

Il punto non è accogliere o no, ma garantire le corrette procedure e non privare altri di un posto che gli spetterebbe: “Una volta emersa la differenza fra età dichiarata ed età riscontrata questo Comune procederà anche ad inoltrare apposita informativa alla Procura della Repubblica. Tali furbizie rischiano di minare il percorso teso a acquisire il permesso di soggiorno per il maggiorenne che, cercando una scorciatoia, si viene a dichiarare minorenne nel nostro Comune” prosegue Calcinaro.

Già diversi i casi scoperti. “Noi – prosegue Licio Livini, direttore dell’Area Vasta n. 4 di Fermo – riusciamo ad accertare l’età anagrafica. Un passaggio dovuto quello dell’Asur che anche in questi casi emergenziali vede un importante coinvolgimento di servizi e professionalità”.

La squadra ha sede nel presidio di Porto San Giorgio ed è formata dalla Specialista Pediatra Dr.ssa Liliana Gironacci con competenze auxologiche, dalla Specialista Neuropsichiatra Infantile Dr.ssa Barbara Pirri, da due mediatori culturali (Dr. Karem Mohamed Agrebi e Dr.ssa Florinda Di Fabio) e da un team di Assistenti Sociali (Dr. Alberto Cutini, Dr. Andrea Recchioni, Dr.ssa Loredana Romanucci).

“Procedure poco invasive, a garanzia – spiega Vincenzo Rea, direttore del Distretto Unico - della tutela riservata ai minori (considerando anche il sesso, la cultura e la religione) proprio perché la loro identificazione rappresenta il presupposto essenziale attraverso il quale i minori possono beneficiare di tutte quelle misure di protezione a cui hanno diritto in quanto minori”.

Un controllo preventivo che “consentirà l’inserimento dei veri minori in specifici contesti di accoglienza evitando inserimenti inappropriati ed antieconomici”.  Da maggio sono già 30 i minori presi in carico dai Comuni del territorio dell’Ambito XIX ed inseriti in Comunità educative. Procedure costose e doverose per chi scappa dalla guerra. Ma non dovute al maggiorenne che trova accoglienza i strutture statali ben diverse.

r.vit.

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