Il carcere di Fermo diventa un Cantiere Musicale: detenuti allievi chiudono il corso con Bertoli

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Un progetto, alla seconda edizione, fortemente voluto dalla direttrice del carcere, Eleonora Consoli, che ha affidato la responsabilità a Lucia Tarquini.

Fermo – Lo si dice e lo si prova: la musica fa superare ogni barriera. Almeno ci prova. È quanto successo all’interno del carcere di Fermo dove si è chiuso il corso tenuto dagli insegnanti del Cantiere Musicale. Quattro mesi intensi passati tra batteria, Michele Sperandio, chitarra, Federico D’Annunzio, e basso elettrico, Matteo Marinelli.

Studenti d’eccezione i detenuti che hanno dato spettacolo nell’esibizione finale, alla voce il figlio di Pierangelo Bertoli che era impegnato poi in serata nel Piceno, di fronte al prefetto Mara Di Lullo, al sindaco Paolo Calcinaro e ai vertici del carcere, sia amministrativi che della Polizia penitenziaria, come il comandante Gerardo D'Errico. “A conferma della buona riuscita del corso di musica, accolto con favore sin dall’inizio, c’è senza dubbio l’aumento delle ore in programma e l’innesto del corso di basso elettrico, che si è aggiunto a quelli di batteria e chitarra” commenta il presidente della scuola di Musica, Sperandio.

Un progetto, alla seconda edizione, fortemente voluto dalla direttrice del carcere, Eleonora Consoli, che ha affidato la responsabilità a Lucia Tarquini. Hanno insegnato i musicisti, ma hanno anche preso: “Se credevamo di dover insegnare qualcosa, da questa esperienza abbiamo avuto invece la fortuna di ricevere grandi lezioni di vita”.

r.vit,