L'Italia raccontata con le case museo: Monte Vidon Corrado a Milano con gli angeli ribelli di Licini

Angelo ribelle con cuore rosso

Nel mentre, pittura, fotografia, performance, musica, storia si fondono nella casa museo con gli “Incontri d’Arte” curati da Daniela Simoni e realizzati in collaborazione con il Centro Studi Osvaldo Licini e il Comune di Monte Vidon Corrado.

MILANO – Figlio illustre di un piccolo paese, Osvaldo Licini è ambasciatore del genio e della capacità delle Marche e della provincia di Fermo. Nato a Monte Vidon Corrado, Licini ha iniziato a dipingere nella casa paterna prima di diventare cittadino del mondo e vedere i suoi quadri diventare protagonisti sui muri dei principali musei.

Da domani, fino al 29 luglio, il pittore reso famoso dai suoi angeli ribelli, aggiungerà un’altra tappa di promozione del suo comune natio. Perché in occasione dell’Icom, la Fondazione Adolfo Pini propone la mostra "4.798 km di Case Museo": un racconto inedito dell'Italia attraverso venti case museo, da nord a sud della penisola. Il progetto, a cura di Rosanna Pavoni, è realizzato dalla Fondazione Pini in collaborazione con C-Park Naba Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano e con l'associazione per le Case Museo.

Da Palazzo Reale di Torino a Palazzo Mirto in Sicilia, dalla casa nelle Marche dove Osvaldo Licini dipinse per tutta la vita alla scenografica Villa di Axel Munthe ad Anacapri, e ancora dalla casa studio di Giorgio Morandi a Bologna a quella natale di Gabriele D'Annunzio e alla dimora di confino di cui racconta Carlo Levi nei sui scritti: in mostra luoghi che diventano interpreti e testimoni privilegiati di storie, personaggi e paesaggi in un percorso ideale lungo lo stivale.

Nel mentre, pittura, fotografia, performance, musica, storia si fondono nella casa museo con gli “Incontri d’Arte” curati da Daniela Simoni e realizzati in collaborazione con il Centro Studi Osvaldo Licini e il Comune di Monte Vidon Corrado, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. L’8 luglio sul terrazzo panoramico verrà presentato il volume “Dodici passi nella storia. Le tappe dell’emancipazione femminile” a cura di Lidia Pupillie Marco Severini(Marsilio, 2016). Con i curatori ci sarà anche l’autrice Silvia Boero, l’intervento musicale sarà della violinista Sonia Breval.  Sabato invece la volta di “Pacific trash vortex”, una  performance dell’artista Benedetta Montini sul tema dell’inquinamento ambientale con  musiche di Leonardo Vittorio Arena.

r.vit.