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Ricerca della biologa Bolognesi per la Regione Marche: come funziona la dieta per gli atleti autistici?

soniabolognesi

Da qui nasce l’idea della dottoressa Bolognesi, che renderà protagonisti dello studio gli atleti dell’associazione “Filippide del Fermano”.

PORTO SAN GIORGIO – Come può l’alimentazione migliorare lo stato delle persone affette da sindrome dello spettro autistico? Cercherà di capirlo la neo – biologa nutrizionista Sonia Bolognesi che ha ottenuto una delle 20 borse di studio finanziate dalla Regione Marche in collaborazione con il Pio Sodalizio dei Piceni.

“Valutazione dello stato nutrizionale, analisi dello stress ossidativo cellulare, elaborazione della dieta ottimale negli atleti con la sindrome dello spettro autistico” è il titolo del progetto che si è classificato al secondo posto. “Studierò questa problematica con il centro polispecialistico New Media” precisa la dottoressa Bolognesi, che spiega anche come “se l’aspetto nutrizionale è importante per chi pratica attività fisica a tutti i livelli, lo è maggiormente per le persone con disabilità; in particolare, per chi è affetto dalla sindrome dell’autismo, questo è molto importante; sembra infatti che queste persone abbiano una flora intestinale più delicata”.

Da qui nasce l’idea della dottoressa Bolognesi, che renderà protagonisti dello studio gli atleti dell’associazione “Filippide del Fermano”. L’associazione svolge attività di allenamento e preparazione a competizioni sportive, con soggetti affetti da autismo e sindromi rare collegate. “Valuteremo lo stato nutrizionale di questi atleti – spiega ancora la Bolognesi – studiando vari parametri (stima della massa magra e grassa, la massa muscolare, lo stato idrico, il metabolismo basale e la capacità antiossidante cellulare), arriveremo a capire la composizione corporea”. Dopo questo passaggio si comincerà a prescrivere mensilmente delle diete opportune ed adeguate alle varie fasi sportive dell’atleta.

“Ciò che vogliamo raggiungere con questa ricerca – conclude Sonia Bolognesi – è dimostrare come una dieta equilibrata possa potenziare il benessere psicofisico e di conseguenza le prestazioni dell’atleta, e far comprendere come un biologo nutrizionista operi nel settore della nutrizione sportiva di persone affette da disabilità”. Vacanze ridotte per la neo dottoressa che dovrà iniziare l’attività entro il 18 luglio.

Chiara Morini

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