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Sinc, la culla smart che studia i neonati prematuri: cervelli locali, da Montegranaro ad Ancona, dietro la sanità del futuro

La presentazione di SINC al Meeting di Rimini 2019

Al Meeting di Rimini, Ilaria Ercoli -Jef, azienda che coordina il progetto, Sara Moccia - UNIVPM, Paolo Marchionni e Carlo Borri - Ginevri) hanno presentato il progetto Sinc.

FERMO - C’è un pezzo di Montegranaro, anche se la sede della Jef è ora a Civitanova Marche, dentro la nuova culla elettronica creata da un pool di ricercatori marchigiani. L’Italia si conferma un Paese a “crescita zero” ma per i neonati è comunque una delle nazioni più sicure al Mondo: l’incidenza della mortalità neonatale è inferiore al tre per mille. C’è però una fetta di nascituri su cui bisogna intervenire con prontezza, sono i neonati pretermine, che non hanno ancora maturato del tutto organi e apparati e di conseguenza non sono ancora pronti ad adattarsi alla vita fuori dal grembo materno.

Al Meeting di Rimini, Ilaria Ercoli -Jef, azienda che coordina il progetto, Sara Moccia - UNIVPM, Paolo Marchionni e Carlo Borri - Ginevri) hanno presentato il progetto Sinc (System Improvement for Neonatal Care), ovvero una culla smart che, attraverso la progettazione di nuovi sensori senza contatto e soprattutto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, riesce a ridurre le conseguenze di eventuali problematiche derivanti da una nascita pretermine.

“Il principio rivoluzionario alla base di SINC – ricorda Emanuele Frontoni, Presidente della Cdo Marche Sud e professore di Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche – sta nell’introduzione di una tecnologia, una telecamera non invasiva, che elimina il contatto fisico con la pelle del neonato e che utilizza, naturalmente, l’Intelligenza Artificiale in campo medico per supportare il clinico nella determinazione della diagnosi”. Nel caso dei neonati i movimenti non sono frequenti e spesso sono impercettibili: un neonatologo dovrebbe osservare il piccolo paziente tutto il giorno, tutti i giorni e questo vale per ogni neonato. “La telecamera analizza, semplicemente inquadrando il corpo, questi spostamenti legati al movimento spontaneo del neonato: un occhio elettronico che sa anche ascoltare, perché registra i vagiti, il pianto e li collega al movimento, per dare al medico dei dati aggiuntivi nel giudizio sul maggiore o minore sviluppo del neonato o il rilevamento precoce di eventuali danni celebrali” prosegue il prof ingegnere.

Lo sviluppo e la sperimentazione clinica è curata dal dottor Carnielli primario del reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale per Donne e Bambini Salesi di Ancona mentre la parte puramente di ricerca vede il coinvolgimento dell’Università Politecnica delle Marche, nello specifico: il Dipartimento di Ingegneria Informatica e il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell’Università Politecnica delle Marche. Il tutto abbinato a due aziende marchigiane, la Mac e la Rico, oltre a Ginevri, azienda specializzata nella produzione di apparecchiature elettromedicali per la neonatologia con sede ad Albano Laziale, che interessata all’attività ha deciso di aprire una sede distaccata nelle Marche creando nuovi posti di lavoro.

Con gli algoritmi di supporto alla diagnosi basati su intelligenza artificiale inoltre si affronta anche il problema di trattamento della iperbilirubinometria, più conosciuta come ittero neonatale che può riguardare tutti i neonati pretermine e non, permettendo un’uniformità del trattamento su tutto il territorio marchigiano. Questo si otterrà grazie all’obiettivo perseguito di SINC, attraverso la condivisione “in cloud” delle informazioni, di mettere in Rete l'Ospedale per Donne e Bambini G. Salesi di Ancona con le unità regionali di terapia intensiva neonatale degli ospedali delle Marche

“Sia chiaro – precisa Frontoni - l’intelligenza artificiale, nel caso del progetto dei ricercatori marchigiani, come in qualsiasi altro campo della vita quotidiana, non sostituisce il lavoro dell’uomo ma lo potenzia: il sistema monitora senza contatto la frequenza cardiaca e respiratoria locale e remota, parametri fisiologici fondamentali per determinare lo stato di salute dei neonati pretermine, oltre alla motilità spontanea, parametro ad oggi non monitorizzato oggettivamente.

r.vit.

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