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Papa Francesco affida i giovani alla Vergine di Loreto: dopo 162 anni un pontefice celebra la messa nella Santa Casa

Papa Francesco1

Noi suoneremo le campane, abbiamo invitato – spiega l'arcivescovo Fabio Dal Cin - tutte le parrocchie delle Marche a fare lo stesso, per ricordare l'annuncio dell'Angelo e salutare il Santo Padre che mette piede in questa magnifica terra marchigiana.

LORETO – Manca poco, cresce l’attesa, si sistemano gli ultimi dettagli. Lunedì l’elicottero con Papa Francesco atterrerà a pochi metri dalla santa casa di Loreto. Alle 12 tutte le campane suoneranno a festa, sarà il segnale di gioia di tutte le parrocchie di Loreto. Prima la messa nella Santa Casa e la firma dell'esortazione apostolica ai giovani, poi il saluto agli ammalati e il discorso ai fedeli raccolti nella piazza, con i quali il Papa reciterà l'Angelus, nella Solennità dell'Annunciazione.

“Noi suoneremo le campane, abbiamo invitato – spiega l'arcivescovo Fabio Dal Cin - tutte le parrocchie delle Marche a fare lo stesso, per ricordare l'annuncio dell'Angelo e salutare il Santo Padre che mette piede in questa magnifica terra marchigiana”. A proposito della messa che il Papa celebrerà nella Santa Casa, mons. Dal Cin sottolinea che “l'evento è anche storico, perché da Pio IX, è il primo Papa che celebra nella Santa Casa. Da 162 anni non veniva celebrata la Messa da parte di un Pontefice in Santa Casa. Qui ha un valore molto forte questo legame con la casa, la famiglia, il luogo della famiglia di Nazareth, la prima chiesa domestica. Poi c'è la firma della lettera post sinodale che ha un valore, anche questo molto interessante, molto importante. In questo senso si collega anche all'evento della prima visita di Papa Giovanni XXIII, quando venne a Loreto per affidare gli esiti del Concilio. In un certo modo legare Loreto - la Santa Casa - al documento del Sinodo sui giovani, significa appunto affidare alla Vergine di Loreto anche il buon esito di tutta quella pastorale, quell'attenzione educativa che il Sinodo ha messo in risalto e che la lettera adesso rilancia a tutta la Chiesa e al mondo”.

Monsignor Dal Cin si sofferma anche sull'ultimo atto della visita, poco prima del decollo per tornare in Vaticano, che sarà la benedizione del Centro Giovanni Paolo II che il santo volle per l'anno del Giubileo del 2000. “È visitabile il cantiere, perché per il momento il Centro Giovanni Paolo II è in ristrutturazione, proprio per accogliere quella realtà che il Santo Padre volle rilanciare attraverso quell'istituzione che ha questa gloriosa storia di accoglienza di giovani - spiega il presule -. Al tempo stesso diventa anche un segno di concreta attuazione della lettera che il Santo Padre firmerà. Per cui si sta preparando l'adeguamento necessario; ci sarà una comunità che poi vivrà in quel luogo e accoglierò i giovani provenienti dall'Italia e da tutto il mondo che passano per Loreto”.

Raffaele Vitali

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