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Ricostruzione, ecco i numeri delle Marche. Ceriscioli annuncia: ci saranno due Pescara del Tronto VIDEO

RendicontoSisma 04

Per l'emergenza (Cas, Sae, macerie ecc.) sono stati già spesi 773,5 milioni di euro: 1.810 le casette consegnate a fronte delle 1.930 ordinate e oltre 490mila tonnellate di macerie raccolte, da dicembre non sono più sulle strade ma solo da demolizione.

Il 2018 doveva essere l’anno dei cantieri e il rendiconto presentato dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sta a dimostrarlo. Certo, cantieri lenti, ma di certo partiti. “Se un errore abbiamo commesso dopo il sisma è stato dire che le casette sarebbero state consegnate in quattro mesi”. Gli spot inziali hano creato aspettative e quindi generato delusione, rendendo poi tutto più complicato. Oggi, però, il quadro per Ceriscioli è differente: “Le Sae (soluzioni abitative di emergenza) sono state quasi tutte consegnate, 27 comunità su 28 si sono ricostituite e anche 166 piccole attività commerciali sono state ricollocate accanto alle Sae garantendo i servizi alle famiglie: segno che si sta ritornando a casa e comincia una nuova fase”.

Per l'emergenza (Cas, Sae, macerie ecc.) sono stati già spesi 773,5 milioni di euro: 1.810 le casette consegnate a fronte delle 1.930 ordinate e oltre 490mila tonnellate di macerie raccolte, da dicembre non sono più sulle strade ma solo da demolizione. “Sono state messe in campo risorse importanti che devono essere trasformate in realizzazioni - ha detto Ceriscioli - Chiediamo misure di semplificazione delle procedure: 67% opere non hanno un rup”. E poi c’è il lavoro sule comunità colpite “da un fenomeno di dimensione straordinaria anche per ampiezza del territorio interessato”.

Un esempio è quello che riguarda Pescara del Tronto: la frazione di Arquata rasa al suolo dalla scossa del 24 agosto 2016 che fece 47 vittime, verrà ricostruita altrove e in due aree differenti, individuate dal Centro nazionale di microzonazione sismica e proposte all'amministrazione comunale. “Già nelle settimane successive al sisma, su segnalazione del Cnr, era emersa l'impossibilità di ricostruire la frazione nella stessa area. Alla fine degli esami è emersa l’impossibilità di individuare un'area unica, dell'ampiezza di circa 2 ettari, sulla quale ricostruire Pescara del Tronto”. Da qui la proposta di due aree sicure non attigue.

Il presidente della Regione ha toccato anche la questione commissario, visto che Paola De Micheli è entrata nell’ultimo mese di mandato. “Serve una figura con capacità di visione nei rapporti a livello nazionale ma con i piedi per terra e con un’esperienza di concretezza, legata al territorio. Vorrei solo che avesse lo spirito giusto: marchigiano, pugliese o emiliano romagnolo va bene. Servono persone capaci e con senso pratico, non va bene una figura 'troppo astratta’. C’è tanto da fare e tanto chiedono le Marche: “Dall'allungamento dei tempi per restituire la busta pesante alla proroga dei contratti delle persone che lavorano al post sisma a cui a gennaio scadranno i contratti; dalla deroga per ammortizzatori sociali (ad esempio per la Whirlpool di Comunanza) al semplificare le nomine dei responsabili unici di procedimento; dalle norme per stabilizzare personale della scuola ai fondi per i piccoli Comuni”.

Richieste mentre si lavora, dopo aver finanziato 1,6 miliardi di opere pubbliche di cui 326 milioni per piani scuole, 118 milioni per le chiese e i beni culturali, 549 milioni per le strade Anas, 60 milioni per la gestione macerie, 26 milioni di contributi per le imprese e per i lavoratori, 27 milioni per le attività agricole e zootecniche (293 stalle, 191 fienili, 11 mapre), 12,5 milioni per la delocalizzazione delle attività produttive e 70 milioni per le messe in sicurezza. Certo, 4.658 pratiche di ricostruzione privata (residenze e attività) presentate su 38.550 domande attese con 138 milioni di fondi concessi e 898 cantieri avviati sono ancora poche. Ma le difficoltà sono enormi, anche per la vastità dell’area colpita.

“L'Aquila per fare gli stessi numeri ci ha messo cinque anni. Adesso, gestita in larga parte la partita dell'emergenza, possiamo concentrarci sulla ricostruzione. Mille sono i cantieri già operanti sia nel pubblico che nel privato.  Le Marche su questo fronte fanno la parte del leone: su un totale di 188,8 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni coinvolte, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 137,6 milioni di euro. Siamo contenti quindi, ma vogliamo migliorarci e accelerare ancora il passo concentrandoci maggiormente sulla ricostruzione.  Vogliamo velocizzare in particolare la ricostruzione privata dando tempi certi e insisteremo con il Governo e con il nuovo commissario che sostituirà Paola De Micheli, in scadenza di mandato e che ringrazio per la grande sensibilità e attenzione nei confronti del nostro territorio, per una maggiore semplificazione nel settore pubblico, troppo appesantito da procedure ordinarie che non colgono la straordinarietà di quanto accaduto”.

Raffaele Vitali

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