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Forza Italia 'zeru tituli'. Dopo Ceroni il nulla, il reset è sempre più vicino

canginisquadra

Cangini e Fiori: “Ci dobbiamo concentrare sull'opera di ricostruzione del nostro movimento politico, appena avviata dopo anni di assoluto abbandono”.

FERMO – Mentre tutti parlano della débâcle nazionale del Partito Democratico, che però nelle Marche e nel Fermano ha retto e pure bene, c’è un altro partito che sta lentamente scomparendo: Forza Italia. Il titolo, pensando al partito azzurro, sarebbe un classico ‘Zeru tituli’. Eppure, leggendo la nota del senatore Andrea Cangini e del commissario regionale Marcello Fiori, ci sarebbe quasi da brindare: “In alcuni Comuni inferiori ai 15.000 abitanti abbiamo avuto buoni risultati, attraverso il sostegno a liste civiche, come a Montegiorgio (FM) dove si afferma come Sindaco Michele Ortenzi con il 51.5%”. Ma si dimentica che Montegiorgio, e la sua amministrazione, è da sempre una delle più vicine all’ex coordinatore Remigio Ceroni, basti pensare al re delle preferenze Alan Petrini.

La débâcle, se vogliamo, è arrivata proprio dopo il siluramento dell’ex senatore, accusato in maniera indiretta, ancora oggi, dai due nuovi fari del partito di Berlusconi nelle Marche: “Ci dobbiamo concentrare sull'opera di ricostruzione del nostro movimento politico, appena avviata dopo anni di assoluto abbandono”. Sarà stata anche in abbandono, come dicono Cangini e Fiori, ma una cosa è certa, con Ceroni Falconara era un comune forzista, oggi no dopo che l’ex sindaco Goffredo Brandoni ha lasciato il partito rifiutando la decisione di silurare Ceroni durante la notte prima della chiusura delle liste. E con Ceroni Porto Sant’Elpidio aveva consiglieri in Comune, mente oggi è stata spazzata via.

Nei comuni con più di 15mila abitanti gli azzurri sono diventati come i panda, una minoranza, nel senso di un consigliere, ad Ancona e niente più. La percentuale elettorale è crollata, ingenerale, attorno al 4% e per quanto riguarda la riorganizzazione regionale, non va mai dimenticato che Ceroni aveva chiesto ai coordinatori nazionali di poter rivedere rutta l’organizzazione provinciale. Cominciando ovviamente da quella fermana, vista la sua totale incompatibilità con l’ex delfina Jessica Marcozzi, oggi sempre al fianco dell’onorevole Cangini.

Il punto è che Forza Italia va resettata in fretta, nominato un vero coordinatore regionale, superando quindi questa troppo lunga fase di commissariamento in vista del prossimo anno, quando si giocheranno partite pesanti a Pesaro e Ascoli piceno. Con la seconda al centro dei pensieri, visto che il sindaco Guido Castelli e il consigliere regionale Piero Celani devono per forza trovare un accordo, Celani di nuovo primo cittadino e l’avvocato al posto di Ceriscioli, per non lasciare strada libera al leghista Antonini. Ma chi tratterà? Il commissario Fiori, il senatore Cangini, a cui va ricnosciuto un protgonismo anche inaspettato a livello regionale? Un nuovo Ceroni è sempre più necessario.

@raffaelevitali

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