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Il Governo giura e Ceriscioli scrive al neo ministro: "Priorità alle scuole dei comuni terremotati"

ceriscioli luca fermo

Ceriscioli e Bravi si congratulano con Bussetti e gli augurano buon lavoro, invitandolo nelle Marche. “Auspichiamo che questo sia uno dei primi impegni della sua agenda".

FERMO – “Le scuole sono state e devono rimanere il primo impegno nelle zone del terremoto, perché rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi colpiti”. Il tempo di far giurare il neo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che la lettera firmata da Luca Ceriscioli e da Loretta Bravi è partita per Roma. “Urgenza della proroga degli organici docenti e Ata nei territori del cratere sismico, ma anche necessità di un adeguato processo di ricostruzione a livello scolastico”. Ceriscioli e Bravi si congratulano con Bussetti e gli augurano buon lavoro, invitandolo nelle Marche. “Auspichiamo che questo sia uno dei primi impegni della sua agenda - si legge nella lettera -, in quanto la situazione dei territori della nostra regione, duramente colpita dal terremoto è estremamente seria e delicata e la sua gestione non può subire battute d'arresto o rallentamenti, nel rispetto e nell'interesse dei cittadini, messi a dura prova negli ultimi due anni”.

Tanto da fare, non solo a livello di sicurezza dove fermo sta sperimentando problemi fino a oggi sconosciuti o sottovalutati: “La priorità assoluta in questo momento, è la proroga degli organici docenti e Ata delle scuole del cratere per cinque anni. Inoltre è fondamentale che venga mantenuto l'organico a prescindere dal numero degli alunni e, laddove ancora le scuole non sono ripopolate, di tenere a disposizione gli organici. Ciò - sottolineano il governatore e l'assessora - per non mortificare la progettualità del dimensionamento scolastico in questi Comuni, in cui è in atto un processo graduale ma costante di ripopolamento, che va di pari passo, ovviamente, con una flessibilità nei numeri relativi alla popolazione scolastica”.

È dal giorno dopo il sisma del 2016 che il presidente Ceriscioli ribadisce che le scuole sono la base pr il rientro delle popolazioni. “Inoltre è per noi vitale che venga garantito anche a livello scolastico un adeguato progetto di ricostruzione, che comporti un investimento, e non una diminuzione, sia di sedi che di capitale umano. Auspichiamo dunque una sollecita e concreta risposta al nostro invito sia con la sua presenza tra la nostra gente, sia con atti e provvedimenti veloci e tempestivi, necessari a garantire la ricostruzione e la rinascita dei nostri territori”.

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