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La Regione investe sulle ciclabili: finanziato il ponte sull'Ete e quello di Pedaso. Resta ferma Campofilone

pista ciclabile

“È un’arteria di mobilità dolce che percorrerà tutto il litorale marchigiano – ricorda la vice presidente Anna Casini, assessore alle Piste ciclabili – Il nostro percorso presenta la più alta percentuale di infrastrutture pronte, ma discontinue e prive dei collegamenti interregionali".

PORTO SAN GIORGIO – UN milione per il ponte ciclopedonale che unisce Fermo e Porto San Giorgio. alla fine ha pagato l’attendismo di Nicola Loira e Paolo Calcinaro, i due sindaci che hanno tenuto in cassaforte le proprie risorse provando a incassare quelle europee via regione. E l’operazione ha avuto successo. Non solo, il Fermano può sorridere anche per i 455mila euro destinati alla realizzazione di un tratto di ciclabile tra Altidona, Pedaso e Campofilone, con il ponte atteso da anni che dovrebbe prendere così vita visto che si finanzia la parte a terra. Passa anche il progetto presentato da Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio e Potenza Picena, con 1,2 milioni per mettere a sistema la rete ciclabile dei tre Comuni. Somma questa inferiore di 300mila euro a quanto previsto.

Resta invece alla porta, tra i primi non finanziati, il progetto di Campofilone per una ciclabile che da Ponte Nina prosegue verso Cupra Marittima. La Regione ha così confermato la sua predilezione per i progetti di rete. La riprova anche dal fatto che il primo piano finanziato, in graduatoria, è quello da 1,4 milioni tra Fano e Senigallia, seguito da quello della Valdaso e poi da Fermo-P.S. Giorgio. sono quattro i milioni assegnati in base al bando del 23 ottobre 2017 per completare la Ciclovia Adriatica con i fondi Por Fesr. Milioni con cui verranno realizzati circa 13chilometri di nuovi percorsi. “Gli altri sei in graduatoria potranno essere finanziati con le risorse che si renderanno successivamente disponibili: il ministero delle Infrastrutture e Trasporti considera la Ciclovia Adriatica una priorità e le Marche sono capofila delle sei Regioni attraversate dal tracciato. In attesa di finanziamento i progetti della Biciclovia del Conero (con Falconara come capofila e altri dieci comuni coinvolti), del “Bicycle Water Front” di San Benedetto del Tronto, i due interventi di Pesaro (collegamento Gabicce Mare – Colombarone, come capofila e Foglia Vismara, come comune singolo)” spiega la nota della Regione Marche.

Ci crede la giunta Ceriscioli nella Ciclovia Adriatica.  “È un’arteria di mobilità dolce che percorrerà tutto il litorale marchigiano – ricorda la vice presidente Anna Casini, assessore alle Piste ciclabili – Il nostro percorso presenta la più alta percentuale di infrastrutture pronte, ma discontinue e prive dei collegamenti interregionali. Destiniamo agli investimenti le disponibilità del Por Fesr perché la mobilità dolce è una priorità anche del governo regionale per promuovere la sostenibilità ambientale, la riduzione delle emissioni inquinanti, la decongestione del traffico urbano. Sulla base delle dieci richieste ammissibili, una volta terminati gli interventi, sarà possibile realizzare percorsi ciclabili per complessivi 40 km”.

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