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Elezioni. La 'dozzina' del Pd che vuole conquistare le Marche. Si va verso la sfida Boldrini-Minniti a Pesaro

gentiloni tolentino

La direzione regionale a Roma da Renzi porterà dodici nomi, usciti fuori dopo una discussione chiusa all’unanimità, anche perché i contrari, ovvero gli esponenti legati all’uscente e no confermato senatore Morgoni di Macerata, non si sono presentati.

di Raffaele VItali

FERMO – Ora la palla passa a Matteo Renzi. perché le Marche, un tempo regione rossa e sicura, traballano. Ci sono i 5 Stelle che i sondaggi danno in vantaggio, e non di poco, nella conquista dei collegi uninominali. Non resta quindi che schierare i migliori per supportare i candidati locali, che per il Partito Democratico sono quasi tutti parlamentari uscenti. Non solo le Marche la regione dove fare esperimenti secondo l’ex premier, se non forse con Lucia Annnibali, l’avvocatessa simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Ma la pesarese è spendibile su più fronti e quindi è ancora in discussione la sua posizione.

La direzione regionale a Roma da Renzi porterà dodici nomi, usciti fuori dopo una discussione chiusa all’unanimità, anche perché i contrari, ovvero gli esponenti legati all’uscente e no confermato senatore Morgoni di Macerata, non si sono presentati. La rosa è stata selezionata in base alle indicazioni degli organismi provinciali, con Fermo, guidata da fabiano Alessandrini, che ha facilitato e non poco il compito del segretario Francesco Comi, presentandosi compatta con i suoi due nomi: Francesco Verducci e Paolo petrini. La provincia di Pesaro Urbino è rappresentata da Camilla Fabbri (senatrice uscente), Alessia Morani (deputata uscente) e Margherita Pedinelli (sindaco di San Costanzo). La provincia di Ancona da Silvana Amati (senatrice uscente), Emanuele Lodolini e Piergiorgio Carrescia, entrambi deputati uscenti. Per Macerata, dove si è consumata la spaccatura più forte a livello provinciale, ci sono il segretario regionale Francesco Comi, la deputata uscente Irene Manzi e l'ex assessore regionale Sara Giannini, oggi consulente economico del presidente Luca Ceriscioli. Si è chiusa anche la partita nel piceno dove alla fine si è scelto di presentare l'ex segretario di federazione Antimo di Francesco e non la sambenedettese Margherita Sorge o il sindaco Stefano Stracci.

A questi nomi, però, andranno aggiunti quelli dei big. A cominciare dal ministro Minniti a Pesaro. La presenza del numero uno dell’Interno sta stimolando anche le altre forze. Laura Boldrini, LeU, sarà candidata alla Camera in più listini proporzionali in Lombardia e con molta probabilità all'uninominale proprio a Pesaro. Le indiscrezioni dicono a Pesaro contro Minniti o Milano 1 contro Bonino e Salvini. Lei non nasconde che “mi piacerebbero tutti e due, ma Salvini dice che mi vuole sfidare e allora non c'è niente di meglio che andare a casa sua a sfidarlo. Sì, forse mi piacerebbe di più sfidare Salvini".

Altro arrivo di lusso sarebbe quello del premier Paolo Gentiloni che ha annunciato che si candiderà alla Camera nel collegio uninominale di Roma 1, dove dovrebbe vedersela con Rossella Muroni di Leu, mentre nel proporzionale dovrebbe correre per la Camera nel collegio Marche Sud, come capolista, fungendo così da traino per gli altri candidati del listino.

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