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La Regione compra case per i terremotati. A Fermo scelti 15 appartamenti dell'Area Vallesi

protcivile fermo scavi alto

Saranno una quindicina gli apaprtamenti che torneranno così in vita non appena la proprietà avrà rimesso a posto i piccoli problemi, a cominciare dalle infiltrazioni frutto di anni di inutilizzo.

di Raffaele Vitali

FERMO – Dagli alberghi ad appartamenti pronti all’uso, acquisati dalla Regione Marche e destinati all’Erap. Praticamente, 364 appartamenti verranno assegnati a famiglie terremotate, dopo l’acquisto da parte dell’ente che ha stanziato 56 milioni di euro. “Il numero di appartamenti è stato deciso con i Comuni, che hanno abbinato i nuclei familiari ai singoli immobili sulla base di graduatorie già approvate” precisa la Regione Marche.

Non tutti i comuni terremotati, purtroppo, hanno potuto rispondere perché privi di unità immobiliari che soddisfacevano ai requisiti stringenti, dall’anno di fabbricazione al livello di antisismicità e alal posizione. Ad esempio nessun appartamento per Amandola. Criteri che premiano invece Fermo. “Abbiamo richiesto ventidue appartamenti per dare risposta ai nostri sfolalti” precisa il sindaco Paolo Calcinaro. E siccome quasi tutte le famiglie sfollate sono del centro storico, ecco che nella graduatoria dell’Erap è salito in testa il complesso dell’area Vallesi, di proprietà della Immobiliare Corsica 2014.

Saranno una quindicina gli appartamenti che torneranno così in vita non appena la proprietà avrà rimesso a posto i piccoli problemi, a comicniare dalle infiltrazioni frutto di anni di inutilizzo. “Un primo parametro di scelta era quello del costo, ma la Regione ha puntato molto anche sulla prossimità sociale. Da qui la decisione di non dare priorità ad appartamenti in zona Lido”. Oltre all’area Vallesi, un appartamento è stato preso da Campiglione, un paio in via Perpenti e due in zona San Tommaso.

“L’acquisto delle abitazioni è previsto espressamente dall’articolo 14 del Dl 8/2017 con il fine di valorizzare le risorse pubbliche, trasformandole in patrimonio immobiliare, per alloggiare in modo sicuro e stabile i cittadini colpiti dal sisma per il periodo relativo all’emergenza” prosegue la Regione. Per completare l’atto serve l’autorizzazione di spesa a carico della gestione emergenziale da parte del Dipartimento di Protezione civile nazionale. “In relazione alle richieste delle amministrazioni comunali, si prevede un’ulteriore apertura dei termini per consentire l’eventuale ulteriore assegnazione delle unità immobiliari ancora disponibili ai soggetti aventi diritto”.

Calcinaro parla di ottima idea, con una lacuna: “Proprio per ovviare al problema di tanti piccoli comuni terremotati che non hanno appartamenti a disposizione, avrei inserito la possibilità di destinare chi oggi è ancora in albergo o nei Cas di poter entrare in un appartamento anche fuori comune di residenza in attesa della ricostruzione della propria casa". Ma la paura che poi chi si abitui a una zona non torni poi a ripopolare i Sibillini è stata troppo forte. Tra i principali Comuni assegnatari: Camerino (19), Castel di Lama (15), Castelraimondo (19), Fabriano (29), Macerata (11), Sarnano (28), Tolentino (23), Treia (26).

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