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Casette e terremotati, il sistema fa acqua. "Sciapichetti si dimetta". E intanto arriva Borrelli

ConsegnaSAEPieveTorina 02

Domani arriverà nel maceratese, tra Visso, Sarnano e Pieve Torina, la zona più indietro da un punto di vista di casette, il capo della protezione civile nazionale Borrelli per confrontarsi con i sindaci e capire come intervenire nel modo migliore e più rapido.

Solidarietà dai sindaci ai primi cittadini terremotati che lottano contro la natura e contro la burocrazia, oltre che contro strutture deficitarie che sicongelano e si rompono con il solo pensiero. “Un sindaco è sempre in prima linea per i suoi concittadini, faccia faccia con i problemi concreti di ogni giorno facendo i conti con i tagli di risorse economiche che sui Comuni si abbattono da Roma. Questo è ancor più vero quando sulla tua comunità si abbattono terremoti disastrosi e ripetuti”. Da qui il riferimento a Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano. “Quando i sindaci di montagna sono costretti a fare gli ispettori nelle casette piene di problemi e a protestare dando voce ai propri cittadini sfollati, l'indignazione cresce anche in chi, rivestendo un ruolo istituzionale, è abituato a risolvere i problemi e non solo ad enunciarli".

Le Marche sono la regione con più problemi nella gestione del sisma, vuoi anche per la vastità del dramma. “Sono i sindaci l'ultimo presidio istituzionale capace di mantenere, in questa disastrosa gestione del post terremoto, un minimo di credibilità - aggiunge Castelli-. Baluardo di un sistema pubblico pressoché allo sbando. Di plastica evidenza è proprio il caso delle Sae: all'emergenza che le casette dovrebbero risolvere, le soluzioni abitative in realtà creano altra emergenza, quella dei riscaldamenti che non funzionano, delle rifiniture inesistenti, delle tubature che congelano, quella delle piazzole non realizzate a distanza di un giorno dalla consegna delle casette stesse". 

Mancano i controlli: “Nei luoghi del sisma, ci sono sindaci ormai a mani nude. Deficitarie le procedure di controllo dei lavori, perché è chiaro che questo controllo al momento non c’è. Dando potere ai sindaci, forse i problemi concreti verrebbero risolti, gridando nelle orecchie di chi, dopo essersi aggiudicato un appalto, pensa di aver concluso il suo compito e i tempi di consegna restano solo una virgola burocratica, una punteggiatura che domani il commissario di turno potrà variare a seconda delle convenienze politiche del momento".

Domani arriverà nel maceratese, tra Visso, Sarnano e Pieve Torina, la zona più indietro da un punto di vista di casette, il capo della protezione civile nazionale Borrelli per confrontarsi con i sindaci e capire come intervenire nel modo migliore e più rapido.

Intanto, va all’attacco l’opposizione in Regione Marche. “L’assessore Sciapichetti dovrebbe dimettersi per il fallimento della Regione sul terremoto”. A dirlo è Sandro Zaffiri, presidente del Gruppo consiliare Lega Nord, affiancato da Fi e FdI. “La Regione non ha controllato le casette e scarica sul consorzio Arcale: non esistono le condizioni civili per abitare quelle casette e non ne hanno consegnate neanche il 47-48%”. Per Celani, neo vicepresidente del consiglio regionale, “c’è solo da vergognarsi”. 

r.vit.

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