09212018Ven
Last updateGio, 20 Set 2018 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Politica. L'elpidiense Marcaccio a Roma per una nuova sinistra con Grasso. Putzu a Trieste per la destra della Meloni

putzutrieste
grassomdp

Ma se al governo vuole andarci chi guida la Destra, al governo vuole andarci anche la nuova forza che unisce la sinistra. perché all’Assemblea nazionale che ha incoronato Grasso come leader, c’erano tutti i ‘no Pd’, da Pippo Civati a Nicola Fratoianni passando per Roberto Speranza, che di Mdp è il coordinatore.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE - “C'è un'onda nera che monta. A partire dalle periferie delle nostre città. E allora è da lì che dobbiamo tornare, è da lì che dobbiamo ripartire" è il messaggio che Pietro Grasso manda agli oltre 1500 delegati arrivati da tutta Italia per la prima assemblea di Mdp, Si e Possibile. Tra di loro anche Andrea Cameli di Santa Vittoria e l’elpidiense Samuela Marcaccio, ex volto di punta del Pd, che dopo aver lasciato il partito si è presa una pausa in cerca di un progetto in cui credere, fino alla nascita di Mdp dove ha ritrovato i suoi riferimenti politici, Bersani e D’Alema. Per loro un movimento che diventa partito, con il nome che dovrebbe essere ‘Liberi e uguali’. “Voglio credere che sia una formazione di sinistra plurale, orientata al governo" ha sottolineato lo smacchia giaguari.

A cinquecento chilometri di distanza, un mondo completamente diverso. A Trieste si sono ritrovati gli esponenti di Fratelli d’Italia per il congresso nazionale. “Ora che abbiamo messo in sicurezza la destra in Italia occorre essere più ambiziosi, guardando ai bisogni di tutti, aperti e inclusivi senza però rinunciare a quello che siamo". Sono tremila i delegati davanti a Giorgia Meloni, la leader che sogna diventare premier, tra cui Andrea Putzu, prossimo candidato alle politiche nel Fermano, e Andrea Balestrieri, papabile candidato sindaco a Porto Sant’Elpidio insieme al compagno di partito Marcotulli. La Meloni parte da due principi chiave: "Prima l'Italia, prima gli italiani" e “Onestà”. Entrambi si abbinano a una certezza politica: “I nostri voti non servono a governare con Partito democratico o 5Stelle, le due facce della sinistra".

Ma se al governo vuole andarci chi guida la Destra, al governo vuole andarci anche la nuova forza che unisce la sinistra. perché all’Assemblea nazionale che ha incoronato Grasso come leader, c’erano tutti i ‘no Pd’, da Pippo Civati a Nicola Fratoianni passando per Roberto Speranza, che di Mdp è il coordinatore. E proprio all’ex delfino democratico spetta dettare alcune linee politiche comuni: “Sinistra è una parola bella ma proprio per questo non deve diventare una barriera, cioè una scusa per tenere fuori qualcuno, come il cattolicesimo sociale, il cattolicesimo democratico”. Lo sa bene che se non vuole diventare una forza da 5% deve prendere anche i voti del centro, diventare insomma un Pd più di sinistra. E per riuscirci, prosegue: “Chi siamo dovremo spiegarlo nei pochi mesi che ci aspettano prima delle politiche. Noi siamo quelli della scuola e università pubblica. Siamo quelli della sanità pubblica, perché se il sistema smette di essere universale, siamo di fronte al problema più grande: dieci milioni di persone smettono di curarsi per problemi economici. Siamo quelli per la parità di genere: dobbiamo dirlo con forza. Siamo quelli dello ius soli a testa alta, contro destre, Salvini e Cinque stelle. Siamo quelli dell'unità del Paese, per cui Sud e Nord devono stare insieme”. E siccome gli estremi a volte si toccano, ecco Giorgia Meloni che punta sulla famiglia e i figli, da neo mamma. “Puntiamo alla creazione di un reddito d'infanzia all'asilo nido gratuito, al varo di un'Iva al 4 per cento per i prodotti per l'infanzia”.

Ma poi le differenze tornano tutte fuori sull’immigrazione. perché la Meloni, davanti ai delegati fermani, ribadisce quanto di più caro allo stesso Balestrieri: “Dobbiamo frenare i clandestini, per combattere un'immigrazione incontrollata che non è un diritto. Quindi, una volta alla guida del governo, servono alcuni provvedimenti che confermino come in Italia non si entra illegalmente, a costo di erigere muri e schierare le navi, per abolire l'istituto della protezione umanitaria, per un rendiconto euro per euro dei conti delle cooperative che si occupano di accoglienza”.

Tra razzismo e respingimenti, Speranza affonda: "Sono inaccettabili gli atteggiamenti di queste ore. Dobbiamo dirlo con fermezza, la posizione di Salvini è irricevibile. Ovunque c'è una piazza noi ci saremo. Ma non bisogna essere ipocriti: Salvini andrà al governo con Berlusconi e il Pd non può lanciare una manifestazione contro il fascismo e poi pensare di fare un governo con Berlusconi che si candida con Salvini che copre i fascisti". Insomma, ognuno per la sua strada. Che sia di destra o di sinistra, basta che non sia quella del Partito Democratico.

@raffaelevitali

 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.