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Sondaggio. Marche, i 5 Stelle sono il primo partito. Ma il centrosinistra stacca il centrodestra

elezioni

Dalla visione macro a quella nazionale, il punto è per chi voterebbero oggi le Marche. Anche se prima vorrebbero capire come si vota, visto che tre su quattro dicono di non sapere come funziona il Rosatellum. A 4 mesi dal voto il Movimento 5 Stelle è il primo partito, mentre il centrosinistra (37,9) è dato 10 punti % sopra il centrodestra (28).

FERMO – A quattro mesi dal voto nelle Marche le idee dei cittadini sembrano sempre più chiare. Sui territori si dibatte, vedi il Fermano dove Ceroni e Verducci battaglieranno per il senato mentre ci sarà una sfida elpidiense tra Putzu e e Petrini in attesa di conoscere il nome dei 5 Stelle, in regione si delineano le forze. La fotografia la scatta la 18esima edizione dell’Osservatorio Speciale sugli Orientamenti dei Marchigiani realizzato dalla Sigma Consulting. “È uno studio sul clima di opinione nelle Marche legato a due temi chiave: l’autonomia delle Regioni e la nuova legge elettorale” spiega l’istituto di ricerca.

I marchigiani si confermano una regione italiana, con una bassa spinta autonomista: il 42% dei cittadini è favorevole ad una maggiore indipendenza, il 33% è contrario e il 25% non si esprime. “Nell’area del centro destra (tra coloro che vi si autocollocano) si riscontra una maggior percentuale di favorevoli mentre tra gli elettori del centro sinistra prevalgono i contrari (55%). I non collocati, area grigia tipicamente collegata alla base elettorale del Movimento 5 Stelle, sono più indecisi degli altri” sottolinea Sigma Consulting.

Il bello delle Marche è che i residenti (mille le persone coinvolte, duecento per provincia) si sentono davvero marchigiani: il 90% dei cittadini si definisce molto appartenente’. Un senso che supera quello legato alla propria città, 83%, in crescita rispetto al recente passato, sente di appartenervi “molto” o “abbastanza”. Tale livello d’identificazione è paragonabile a quello registrato per la nazione (91%) e addirittura superiore a quello per la propria città di residenza (83%). Cresce la stima per l’Europa, passata in un anno dal 46 al 61%. E se proprio dovessero cambiare regione, i marchigiani hanno le idee chiare su dove andare e non: “Al primo posto l’Emilia Romagna (13% delle citazioni) e la Toscana (9%), mentre da evitare sono la Campania (19% delle citazioni) e la Calabria (15%), seguite da Sicilia (10%) e Lombardia (9%)”.

Dalla visione macro a quella nazionale, il punto è per chi voterebbero oggi le Marche. Anche se prima vorrebbero capire come si vota, visto che tre su quattro dicono di non sapere come funziona il Rosatellum. A 4 mesi dal voto il Movimento 5 Stelle è il primo partito, mentre il centrosinistra (37,9) è dato 10 punti % sopra il centrodestra (28).

Il Movimento 5 Stelle raccoglie il 32,4% delle preferenze potenziali, essendo, così, il primo partito delle Marche. Nello schieramento di centro sinistra il Partito Democratico raggiunge il 27,9% dei consensi mentre il valore dei partiti cosiddetti “scissionisti”, Articolo 1 – Mdp e Campo progressista, supera di poco il 5%. Anche nelle Marche la Lega (10,4%) si conferma primo partito della coalizione di centro destra, seguita da Forza Italia (9,3%) e Fratelli d’Italia (7,3%). Da segnalare, infine, l’elevata quota di non votanti e indecisi:43,8%.

Raffaele Vitali

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