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Dal no ai circhi alle pellicce, il Movimento animalista si presenta alle Marche

movimentoanimalista

Diversi gli articoli relativi agli animali d’affezione e ai loro diritti che toccano tutti gli aspetti degli esemplari che condividono la loro esistenza con il loro padroni, spaziando dall’anagrafe canina al cimitero per animali; al commercio illegale, al divieto di utilizzarli per la sperimentazione e molto altro.

FERMO - Non solo la difesa dei diritti degli animali, che occupa pagine e pagine del Manifesto di fondazione e programmatico, ma anche un ricco elenco di proposte sono gli obiettivi che si prefigge il Movimento Animalista Marche, nuova formazione politica che si presenta all’elettorato in vista delle elezioni nazionali. Il Mam è stato presentato anche nelle Marche, ad Ancona, dal coordinatore regionale Roberto Biagiotti, presenti il vice Giulio Tomassoli e una squadra che si sta formando con un buon numero di accoliti. Nell’Agenda per un Paese migliore che si è dato il MAM, uno spazio preponderante ce l’ha la tutela degli animali, legata alle proposte di legge già depositate da Michela Vittoria Brambilla, parlamentare ed ex ministro che ha da tempo avviato una battaglia animalista.

Proposte guida sugli animali

Per la Brambilla e il Mam, i diritti degli animali passano attraverso il loro riconoscimento nella Costituzione quali essere senzienti e la tutela dei loro diritti e del loro benessere; le modifiche del Codice Penale che prevedano reati contro gli animali, con inasprimento delle attuali pene in presenza di circostanze aggravanti; la ricostituzione del Corpo Forestale dello Stato; la regolamentazione dell’affido degli animali in caso di separazione e o di decesso del proprietario; abolizione della caccia e, fintanto che non ci sarà una legge nazionale, sospensione della caccia per almeno due anni in caso di calamità naturali, divieto di uso di richiami vivi, riduzione delle giornate di caccia a 2.

Il Mam propone il divieto di utilizzo di animali per spettacoli circensi; vietate anche le carrozze che vengono trainate da cavalli; abolizione di parchi zoologici, acquari e delfinari; divieto di allevamento per la produzione di pellicce. Diversi gli articoli relativi agli animali d’affezione e ai loro diritti che toccano tutti gli aspetti degli esemplari che condividono la loro esistenza con il loro padroni, spaziando dall’anagrafe canina al cimitero per animali; al commercio illegale, al divieto di utilizzarli per la sperimentazione e molto altro.

Altre tematiche

Nei capitoli successivi del manifesto programmatico: la promozione dell’educazione alimentare, della cultura Veg e della scelta Veg nelle mense pubbliche; la lotta al dissesto idrogeologico e alle bonifiche dei siti inquinanti da considerare priorità nazionale; il rilancio delle aree protette; l’ipotesi di un Ministero della Sostenibilità. Pochi cenni per tematiche più ‘ordinarie’ come fisco e semplificazione burocratica, lavoro, welfare (con una certa attenzione epr questioni come povertà, famiglia e minori, anziani, disabili); turismo e questione del Mezzogiorno, agricoltura e alimentazione, sanità, istruzione, ricerca e bioetica, sicurezza e immigrazione, giustizia, riforme. Alcune righe vengono anche riservate alla politica estera, all’Europa e alla difesa.

Conclusioni Biagiotti

“Il Movimento Animalista Marche vuole avere radici solide sul territorio. L’Italia ha un patrimonio naturalistico unico e nessuno meglio di chi vive la propria regione può rappresentarlo in tutti i suoi aspetti” ha afferma il coordinatore regionale. “Ricordo agli amici degli animali e agli elettori in generale, che siamo a disposizione per raccogliere segnalazioni, sollecitazioni e suggerimenti, ma soprattutto per avervi in squadra con noi”.

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