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Ceriscioli lascia la sanità a Volpini. "A Fermo parte il nuovo ospedale e lavoriamo sulle liste di attesa"

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Ma Ceriscioli è impegnato, rimanendo alla Sanità, anche in un’altra battaglia: quella delle liste di attesa. “L’ho affrontata da cittadino, da politico e da assessore. Una cosa è certa: c’è un uso distorto delle visite. spesso ci si impunta su un medico e un luogo, perdendo così priorità e allungando i tempi".

MONTEGRANARO – A volte ci si trova di fronte a problemi che non si conoscono e per questo le tempistiche non vengono rispettate”. Il presidente della Regione Marche, Luca >Ceriscioli, spiega perché il nuovo ospedale di Fermo non è ancora stato cantierato. “E non parlo solo delle risorse che prima della mia elezione non erano state destinate, parlo di problemi tecnici”. In realtà con l’attuale assessore alla Sanità si discute del settore chiave, sia per spese che per rapporto con i cittadini. “Dopo che Errani avrà chiuso il suo compito di commissario straordinario, il mio impegno nella ricostruzione è destinato a crescere. Per questo crescerà il ruolo del consigliere regionale Fabrizio Volpini (è di Senigallia) che non si limiterà alla gestione della delega, ma a tutti gli effetti si occuperà di Sanità. Fino a oggi ha esercitato meno del previsto perché io ero molto presente” ribadisce Ceriscioli, ospite della festa dell’Unità a Montegranaro. Non un nuovo assessore, la Giunta è al completo, ma un ruolo attivo per il consigliere, uomo di fiducia del presidente.

“Tornando all’ospedale, i tempi si sono allungati, ma ora siamo al progetto esecutivo e abbiamo la fortuna che i lavori sono stati affidati a una ditta seria, la Carron. Quindi, superata la fase della bonifica bellica, vedrete che i lavori procederanno spediti”. Che non significa per il presidente dare tempi, a quelli ci aveva pensato pochi giorni prima l’assessore Cesetti: Sarà pronto per il 2020”. Sui servizi “in più” Ceriscioli è più parco dell’assessore: “La sanità vive di reti, di aree più ampie di quella di riferimento. Quindi non tutti avranno tutto, ma di certo l’ospedale di fermo sarà un gioiello moderno e funzionale”

Ma Ceriscioli è impegnato, rimanendo alla Sanità, anche in un’altra battaglia: quella delle liste di attesa. “L’ho affrontata da cittadino, da politico e da assessore. Una cosa è certa: c’è un uso distorto delle visite. spesso ci si impunta su un medico e un luogo, perdendo così priorità e allungando i tempi. Per un lavoro funzionale serve che cresca la rete con i medici di base, che sono il vero filtro prima di arrivare al Cup. Il medico di famiglia deve essere quello che decide la priorità per un controllo, l’appropriatezza di un esame. Abbiamo ottenuto un’importante premialità per come gestiamo la sanità, le risorse sono reinvestite per migliorare i servizi e arrivare quindi anche a una riduzione dei tempi. Ma serve un lavoro comune che parta dagli stessi cittadini”.

L’ultimo passaggio sanitario Ceriscioli lo riserva all’ospedale di Amandola: “Dopo le scosse c’è stato qualche momento di tensione, quando il sindaco pensò che l’Asur volesse privarlo del servizio. ma non solo non era in nessun piano, sarebbe stato immorale anche solo pensare di chiudere un punto sanitario così importante. Oggi siamo qui che ripristiniamo il ‘vecchio’ ospedale e lavoriamo per il nuovo, per cui sono già state stanziate lee risorse.

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