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Ricostruzione, Ceriscioli: "Da oggi coinvolgiamo le Province". Celani: "Serve un vero commissario"

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Sono 78 i cantieri aperti nelle Marche, “riporteremo tutte le persone nelle casette entro l’anno” e a chi critica per la presenza delle macerie, Ceriscioli risponde duro: “125 mila tonnellate già rimosse, l’80% di quelle pubbliche".

di raffaele Vitali

FERMO – “Quello che preoccupa maggiormente è il dopo Errani, dato che, si dice, verrà rafforzato il ruolo decisionale delle regioni, e, a vedere ciò che fino ad oggi non ha fatto la Regione Marche, c'è veramente da preoccuparsi”. È duro il commento di Piero Celani, consigliere regionale di Forza Italia, ex sindaco di Ascoli Piceno, sull’operato del governatore Ceriscioli. E dire che pochi minuti prima, il presidente, snocciolava dati e parole confortanti e di fiducia: “Ad oggi abbiamo tutti gli strumenti per la ricostruzione, risorse economiche e norme operative ed è un fatto eccezionale in tempi così stretti avere le risorse necessarie. Un fatto non scontato alla luce di passate crisi sismiche. Quindi è una bugia strumentale continuare a dire che non ci sono risorse e non lo può dire soprattutto chi le ha già prontamente e lautamente ricevute in termini di milioni di euro per ricostruire strutture”.

La sequenza sismica è stata lunga e da agosto è arrivata fino al 18 gennaio. Questo per Ceriscioli non va mai dimenticato: “La collaborazione fra Enti locali e Istituzioni regionali deve continuare in misura maggiore proprio ora, coinvolgendo anche le Province nel processo di ricostruzione per un coordinamento territoriale”.

Sono 78 i cantieri aperti nelle Marche, “riporteremo tutte le persone nelle casette entro l’anno” e a chi critica per la presenza delle macerie, Ceriscioli risponde duro: “125 mila tonnellate già rimosse, l’80% di quelle pubbliche. Solo per fare un paragone, con il terremoto dell’Aquila, a distanza di un anno furono rimosse 50 mila tonnellate”. Ed è un lavoro fatto con la separazione dei materiali pericolosi come l’amianto e anche con la restituzione alle famiglie dei beni personali ritrovati, fino alle fotografie”. L'assessore Angelo Sciapichetti su questo ha aggiunto che "la Regione sta smaltendo l'amianto seguendo le procedure operative e documentali previste dalle norme specifiche sulla gestione di questo materiale pericoloso. Ad oggi, le quantità di amianto complessivamente rinvenute in fase di preselezione della raccolta sono pari a 10 tonnellate su oltre 100mila smaltite".

Le critiche le ha ascoltate, ma le rimanda al mittente, senza esitare: “Un altro fatto da segnalare come fondamentale per dare risposte concrete  anche a chi continua a cavalcare l’onda della protesta sono gli investimenti fatti: in un anno solo per le Marche sono stati stanziati più di 1 miliardo di euro tra Piano Scuole e delle strutture sanitarie, rilancio turistico del territorio e delle imprese,  dissesto idrogeologico agricoltura, ripristino delle strade , sanità, beni culturali e promozione.  Il Governo quindi non solo ha emanato norme fondamentali (che per la prima volta riguardano anche le seconde case) ma ha stanziato fondi importantissimi per la ripartenza e su cui contare”.

Non solo emergenza quindi, ma anche visione del futuro: “Nella fase della ricostruzione ci sarà, come il governo si è impegnato, un ruolo ancora più decisivo delle Regioni e degli enti territoriali”. Ed è questo che convince poco il consigliere Celani: “Occorre nominare subito un commissario per la ricostruzione, ma che sia un tecnico di provata esperienza nella gestione di tali situazioni, lontano dagli equilibrismi politici. Altro che protagonismo delle regioni, che si rafforzi invece il ruolo dei sindaci che hanno visto distrutto il loro territorio”.

Raffaele Vitali

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