09192017Mar
Last updateMar, 19 Set 2017 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Ricostruzione, la grande fuga. Dopo Curcio se ne va anche Errani. I sindaci: "Deve ripensarci"

erranimonmsampietro

Arrivato per garantire correttezza, legalità e coordinamento, Errani è finito nei meandri della burocrazia italiana, schiacciato, a sua volta, tra il premier, il capo della Protezione civile e gli enti locali.

FERMO – Bene o male che abbia fatto, Vasco Errani per la ricostruzione post terremoto era il riferimento. Era è il tempo verbale, perché secondo QN il commissario si sarebbe dimesso e il premier Gentiloni domani ne ufficializzerà l’uscita di scena.

Bene o male, ha ragione il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci: “È una cattiva notizia, perché ormai Errani era un punto di riferimento. È una grossa perdita ormai il commissario conosceva tutte le pratiche, quanto si doveva fare, per esempio, per un passaggio importante in vista della ricostruzione, quello della microzonazione”. E Petrucci non è un ‘compagno’ di Errani. Stessa linea di pensiero da parte del primo cittadino di Acquasanta Terme: “Con l'addio dell'ex capo della Protezione civile nazionale Curcio e quello imminente del commissario Errani, la ricostruzione si fa più difficile, più lontana”. Secondo Sante Stangoni “sarebbe opportuna una proroga almeno sino alla fine dello stato di emergenza, che è stato a sua volta prorogato, mi sembra fino a febbraio 2018”.

Dietro la scelta ci sarebbe la voglia di Errani di candidarsi alle prossime politiche con Mdp dell’amico Bersani. Secondo il Quotidiano Nazionale i governatori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, oggi vice, potrebbero vedersi attribuire nuove responsabilità”.

“Non so a chi verranno attribuite le sue funzioni in una situazione che io ritengo sia ancora di piena emergenza, almeno per il mio comune. Curcio ha lasciato per motivi strettamente personali ed è comunque stata una grossa perdita. Per quanto riguarda ora Errani - conclude Petrucci - se è una scelta sua, mi auguro che ci possa ripensare; se è una scelta governativa, che ci pensassero due volte prima di sostituire un uomo che ha acquisito una grande esperienza”.

Arrivato per garantire correttezza, legalità e coordinamento, Errani è finito nei meandri della burocrazia italiana, schiacciato, a sua volta, tra il premier, il capo della Protezione civile e gli enti locali. Solo in parte è riuscito nel suo compito, finendo, se saranno confermate le dimissioni, per abbandonare a un anno dalle scosse con ben poco di ricostruito e tanto ancora da fare.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.