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Ceriscioli: "Casette in ritardo? C'è chi ha impiegato 5 mesi per trovare l'area. Entro ottobre ne mettiamo 1200"

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Misure straordinarie quindi: “Con la nuova legge, nel caso in cui un Comune voglia approvare una variante urbanistica per consentire la realizzazione di una scuola in un'area non urbanisticamente predisposta "a regime ordinario ci si metterebbero sei mesi, così invece ne bastano un paio".

di Raffaele Vitali

FERMO – Un misto tra uno sfogo e una voglia di fare chiarezza quello che Luca Ceriscioli ha rilasciato all’agenzia Dire mentre il presidente Mattarella passeggia per Arquata del Tronto. Il motivo del contendere le famose casette che non arrivano” nei paesi terremotati. Ceriscioli, però, dopo tanto incassare, passa al contrattacco: "In molti casi le aree per fare le casette sono state messe a disposizione della Regione solo a giugno: è difficile pensare di poterle montare prima- spiega Ceriscioli- Ricostruire significa compiere un percorso laborioso e complesso. Che seleziona le aree, verifica che siano idonee in termini di sicurezza, in tal senso in alcune località ci hanno messo anche 4/5 mesi, fai una gara pubblica, un'impresa realizza opere di urbanizzazione di milioni di euro (per cui in altri casi ci vorrebbero mesi e mesi) e poi ci monti le casette”. I tempi si accorceranno.

“L'obiettivo resta quello di consegnare 1.200 casette entro la fine di ottobre e la legge discussa oggi in Consiglio sulla semplificazione ci aiuterà”. La legge mira a semplificare e accelerare le procedure per gli interventi sugli immobili danneggiati dal terremoto, riconoscendo un ruolo più incisivo dei Comuni e delle comunità locali nella pianificazione urbanistica. E proprio alle comunità locali si rivolge il presidente: “Vengono ridotti al minimo i tempi di legge, vengono semplificati i percorsi che servono per poter dimostrare il danneggiamento degli edifici. Sia sul piano edilizio che urbanistico, mettiamo a disposizione strumenti che potranno, in alcuni casi, a ridurre a un quinto o a un sesto quelli che sono i tempi ordinari. Provvedimenti che si adottano normalmente in caso di sisma, penso all'Emilia-Romagna o anche alle Marche 20 anni fa".

Misure straordinarie quindi: “Con la nuova legge, nel caso in cui un Comune voglia approvare una variante urbanistica per consentire la realizzazione di una scuola in un'area non urbanisticamente predisposta "a regime ordinario ci si metterebbero sei mesi, così invece ne bastano un paio". 

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