05272017Sab
Last updateSab, 27 Mag 2017 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

La Regione striglia Calcinaro: "Le risorse arrivano se c'è un motivo. Ha rendicontato solo 76mila euro di lavori"

calcinaro testabassa

Cesetti e Giacinti: “Dal 24 agosto ad oggi l'Ufficio della ricostruzione ha gestito circa 2.500 ‘messe in sicurezza’. Leggendo il sindaco Calcinaro sembra quasi che non conosca cosa sia la messa in sicurezza, ma ne pretenda, a prescindere, solo le risorse".

FERMO – Destro e sinistro, un 'uno due' pesante quello che la Regione Marche, per bocca dell’assessore al Bilancio Cesetti e del consigliere Giacinti, rifila al sindaco di Fermo, paolo Calcinaro. Il primo cittadino paga l’alzata d’orgoglio in cui ha accusato la regione e il suo ufficio ricostruzione di lungaggini in tema di recupero dei luoghi destinati alla ripresa del turismo e quindi del territorio.

Un 'uno due'' che i due fermani in regione così riassumono: “A Fermo sono state esaminate ben 8 situazioni di ‘messa in sicurezza’, 6 chiese e 2 palazzi. Il Comune, a fine anno, ha preventivato di spendere 1.000.000 di euro. Ad oggi ne ha rendicontate 76.000 circa. Come può pretendere di avere un milione di euro a fronte di 76mila di spese?”. La prima contro accusa dei vertici regionali è quindi per la mancanza di documentazione e, quindi, di interventi pianificati da parte del Comune. “Dal 24 agosto ad oggi l'Ufficio della ricostruzione ha gestito circa 2.500 ‘messe in sicurezza’. Leggendo il sindaco Calcinaro sembra quasi che non conosca cosa sia la messa in sicurezza, ma ne pretenda, a prescindere, solo le risorse. Invece la ‘messa in sicurezza’ riguarda opere rapide, reversibili, in gran parte provvisorie, al fine di evitare la perdita o il maggior grave danneggiamento di un bene, cioè veloci, economiche ed efficaci. Queste sono le messe in sicurezza che possono essere finanziate” proseguono Cesetti e Giacinti, che poi velatamente rifilano un’altra stoccata quando si parla del Palazzo dei Priori, usato dal sindaco come simbolo dell’inefficienza.

“Su Palazzo dei Priori non c’è alcun diniego in corso (il progetto è arrivato all'attenzione dell'Ufficio per la ricostruzione a fine febbraio) ma solo un dovuto approfondimento perché si è passati dall’assenza di pericoli immediati esterni (verbale del 19/11/2016) al pericolo di gravissimi danni (progetto del Comune del 22/02/2017 e approfondimento scientifico del Comune del 10/04/2017)” ribadiscono, concludendo amaramente: “Forse si vuole la solita scorciatoia: poche risorse ma immediate, per poi al prossimo sisma che ci sarà chi vivrà vedrà”. Ma non sarà così.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Loira ricorda il carabiniere Beni

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.