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Il punto. Le vittime sono di Pagliare, sul cavalcavia operai al lavoro. "L'A14 andava chiusa prima"

ponte crollato ancona autostrada a14

“Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: e' una vergogna indegna di un paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti” le dure parole di Matteo Salvini.

ANCONA – Ore 13.30, l’ora della morte per una coppia ascolana. A crollare è un cavalcavia su cui stavano lavorando degli operai, due di loro sono feriti. L’immagine parla da sola. Quel cavalcavia, chiuso al traffico, doveva essere alzato dopo i lavori di ampliamento della terza corsia. “Non si possono fare lavori di questo tipo con l’autostrada aperta” tuona esterrefatto il sindaco di Camerano. La Procura di Ancona indaga per omicidio colposo plurimo.

Sotto quell’enorme massa di ferro e cemento sono rimasti Emidio Diomede, 60 anni, e la moglie Antonella Viviani, 54, entrambi di Pagliare del Tronto, frazione di Spinetoli. la loro macchina, una Nissan Qashqai si è trovata sotto il cavalcavia nel momento esatto in cui questo crollava. I feriti, ricoverati nell'ospedale di Ancona, sono due operai impegnati nei lavori. Autostrade per l'Italia spiega che sul cavalcavia, al momento dell'incidente, erano in corso lavori di adeguamento in seguito all'ampliamento a tre corsie dell'autostrada, che prevedevano il sollevamento del cavalcavia. La struttura era chiusa al traffico. “Nell'incidente - aggiunge Autostrade - sono rimasti feriti due operai della Delabech, che eseguiva i lavori. Le strutture tecniche della Condirezione Generale Nuove Opere di Autostrade per l'Italia stanno acquisendo tutte le informazioni necessarie, che sono state richieste alla Delabech”.

La coppia si stava recando presso l'ospedale regionale di Torrette per una visita di controllo della donna, che recentemente era stata sottoposta ad un intervento chirurgico. «Persone squisite, attaccate al nostro territorio tanto da contribuire non solo economicamente all'organizzazione di feste ed eventi, ma partecipandovi personalmente, soprattutto d'estate” sottolinea il sindaco Alessandro Luciani.

Emidio e Antonella gestivano un'azienda di confezioni a Colli del Tronto. “Una piccola azienda a conduzione familiare nella quale erano entrambi impegnati. Con la loro ditta in passato avevano anche sponsorizzato società sportive della zona, sempre disponibili a dare una mano ai giovani. A loro ero legato non solo come sindaco, ma soprattutto per la grande amicizia che ci univa, così come con i due splendidi figli Daniela e Daniele ai quali va l'abbraccio sincero di tutta la comunità di Spinetoli. È un lutto che ci colpisce e in Giunta vedremo come commemorarli in occasione dei funerali”.

"A un certo punto mi sono accorto che l'auto che stavo superando stava frenando: ho alzato la testa proprio mentre il ponte crollava. Ci siamo fermati tutti. Una donna che viaggiava nell'auto accanto a me era sotto shock e stava piangendo. Ho chiamato i soccorsi e mi sono avvicinato per cercare di fare qualcosa" è il drammatico racconto di un testimone oculare del crollo.

La tragedia ha provocato immediate reazioni politiche: “Ancora vittime che potevano essere evitate, ancora interventi post e non pre, ancora un'assoluta mancanza di visione d'insieme per mettere in sicurezza edifici e infrastrutture in una Regione, le Marche, dove il servizio ferroviario è assolutamente inadeguato e dove non è previsto, tra le priorità dell'agenda di Governo, lo sviluppo di una seria viabilità interna” commenta la senatrice Serenella Fucksia che ha presentato una interrogazione al ministro Delrio. Ministro che ha già inviato gli ispettori. 

“Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: e' una vergogna indegna di un paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti” le dure parole di Matteo Salvini.

Sconvolti i vertici della Giunta regionale: “Fatti del genere non devono accadere, vanno subito accertate le responsabilità” commenta Antonio Mastrovincenzo, presidente dell’Assemblea Legislativa.

“Quello che è accaduto oggi è inaccettabile e ci lascia sgomenti. Esprimiamo cordoglio alle famiglie delle vittime e ci auguriamo che la magistratura accerti il prima possibile tutte le responsabilità” aggiunge l'assessore ai Trasporti delle Marche Anna Casini, dopo il crollo del ponte sull'A14, che ha fatto due morti. “I ponti autostradali - continua - sono di proprietà di società Autostrade per l'Italia e anche le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono di loro competenza. Per questo chiediamo che la società si attivi immediatamente per la verifica strutturale degli altri cavalcavia». «Come Regione - aggiunge Casini - abbiamo immediatamente aperto la Sala operativa unificata dove si sono riunite la struttura della Protezione civile e quella sanitaria per dare supporto e contributo alle azioni di soccorso e di intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine”. 

VIABILITA'

Chi è diretto a Pescara, dopo l'uscita obbligatoria di Ancona sud, dove si sono formati 2 km di coda, può rientrare in autostrada a Loreto, dopo aver percorso la Strada Statale 16 Adriatica per circa 15 km. Percorso inverso per chi procede in direzione di Ancona dove, in corrispondenza dell'uscita obbligatoria di Loreto, si sono formati 3 km di coda. 
A chi procede verso Bologna si consiglia di uscire a Macerata-Civitanova Marche, seguire la viabilità ordinaria e rientrare in A14 ad Ancona sud, a chi procede verso Taranto consigliamo invece di uscire ad Ancona nord e, attraverso la viabilità ordinaria, rientrare in autostrada a Loreto. Chiuse Ancona nord in entrata verso Taranto e Civitanova Marche-Macerata in entrata verso Bologna.
Per le lunghe percorrenze si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli, poi la A24 Roma-Teramo e quindi la A25 Torano-Pescara. Sul luogo dell'evento sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e tutti i mezzi di soccorso.
Raffaele Vitali
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