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1200 persone senza tetto sulla costa dal 31 maggio. L'Anci Marche: "Impensabile che gli sfollati lascino gli alberghi"

Mangialardi bassa

Al momento su un totale di 312 strutture registrate sul sistema CohesionworkPA con almeno un ospite ne sono state pagate 198 per un totale di quasi 14 milioni e 500 mila euro liquidati.

PORTO SAN GIORGIO – Dal 31 maggio, al momento, ci saranno 1200 persone senza più un posto dove stare. Questo perché molti alberghi hanno bisogno di riprendere la normale attività turistico ricettive e devono quindi per forza togliere le stanze agli sfollati dei paesi terremotati.

“Un termine inaccettabile” sottolinea l’Anci Marche, per voce del sindaco Maurizio Mangialardi. “Siamo convinti che il Commissario straordinario Errani e la Regione Marche troveranno una soluzione che non sconvolga ulteriormente le vite di chi ha perso tutto. Vigiliremo perché la solidarietà non venga meno".

Mangialardi sa che il problema è economico, per gli albergatori rinunciare al turismo significherebbe una perdita devastante, ma anche politico: “Finché non sarà verificata l'agibilità delle case nei comuni del cratere o non saranno consegnati i 600 moduli abitativi già ordinati dalla Regione Marche, è impensabile sottoporre all'ulteriore disagio del trasloco, per altro in location da individuare, coloro che hanno già sofferto tanto per il dramma che stanno vivendo".

Le strutture alberghiere della costa temono di perdere i clienti fidelizzati nel caso non possano essere accolti perchè le camere sono occupate temporaneamente dai cittadini dell'entroterra. "Capisco le loro preoccupazioni ma qui siamo in presenza di un'eccezionale emergenza nazionale, non solo marchigiana – ha concluso Mangialardi – e le istituzioni devono fare la propria parte perché i diritti dei cittadini siano tutelati e che nessuno venga abbandonato. Bisogna accelerare la conclusione delle verifiche di agibilità degli edifici privati così che, chi può rientrare in piena sicurezza nella propria casa lo faccia”.

Al momento su un totale di 312 strutture registrate sul sistema CohesionworkPA con almeno un ospite ne sono state pagate 198 per un totale di quasi 14 milioni e 500 mila euro liquidati. Delle strutture non pagate circa 30 si sono registrate tra il mese di gennaio e il mese di febbraio e sono ancora da contrattualizzare o assistere nella fase di registrazione.

Raffaele Vitali

 

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