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Manifestazioni e solidarietà, i due volti del post-terremoto

terremoto centro italia

I terremotati sfilano di nuovo in corteo per le strade di Roma per arrivare fino in Piazza Montecitorio dove si terrà il sit-in dei rappresentanti delle popolazioni gravemente colpite dal sisma dello scorso ottobre e che ha interessato il versante umbro marchigiano.


ANCONA - Le conseguenze del terremoto continuano ad avere due facce: da una parte, proseguono le manifestazioni di protesta davanti ai palazzi del governo, a Roma, e oggi ne è prevista un’altra; dall’altra c’è la solidarietà di imprese e singoli cittadini che spinti solo dal cuore, raccolgono gli appelli di aiuto che sono stati lanciati in questi giorni a più riprese da imprese agricole e allevatori e caricano grossi camion di rifornimenti per le stalle e per rifocillare gli animali.
La manifestazione
I terremotati sfilano di nuovo in corteo per le strade di Roma per arrivare fino in Piazza Montecitorio dove si terrà il sit-in dei rappresentanti delle popolazioni gravemente colpite dal sisma dello scorso ottobre e che ha interessato il versante umbro marchigiano.
Una delegazione di sfollati sarà ricevuta dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, e solleciteranno un intervento deciso e il rispetto degli aiuti promessi e finora non mantenuti. Al tavolo del Presidente sarà presentata una piattaforma di richieste. “Chiediamo lo snellimento delle procedure burocratiche, – spiegano gli organizzatori della manifestazione Francesco Pastorella e Diego Camillozzi – l’analisi dei danni, un canale preferenziale per i fondi della ricostruzione, l’attuazione del decreto per i contributi alle famiglie e alle imprese sul modello degli interventi attuati per i terremoti del 1997 e del 2009, l’introduzione della no tax area, la defiscalizzazione delle imprese, maggiori poteri ai sindaci e gestione diretta dei fondi a livello comunale , assegnazione immediata dei moduli abitativi. Non da ultimo, chiederemo la tutela degli allevatori e degli agricoltori messi in ginocchio dal sisma”.

La solidarietà
Sono stati donati oltre 3300 quintali di fieno, paglia, mangimi agli allevatori marchigiani: il terremoto e le forti nevicate hanno messo in ginocchio aziende agricole e, grazie ad una gara di solidarietà straordinaria tra gli allevatori di tutta Italia, in pochi giorni sono stati raggiunti circa 40 allevatori e altri 8 riceveranno aiuti la prossima settimana.
I numeri rendono meglio l’idea di quanto sta accadendo: 406 le balle di fieno distribuite, 212 di paglia, 122 quintali di mangime. La settimana prossima, è previsto l’arrivo di altre 160 balle di fieno e 53 di paglia. Ma si stanno susseguendo le iniziative spontanee che stanno nascendo ovunque e che vedono camion carichi di balle di fieno, di sacchi di granaglie fare la spola tra i punti di raccolta e i piccoli allevatori sparsi nei territori in cui il connubio terremoto e nevicate è statro devastante.
La Regione ha allestito due aree di stoccaggio temporaneo dei prodotti che vengono ammassati nel Comune di Amandola (funzionale per gli allevamenti dell’ascolano e del fermano) e a Pieve Torina per le aziende del maceratese.

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