01202017Ven
Last updateVen, 20 Gen 2017 6am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

"I giovani se ne vanno? Il Paese non soffrirà". Bufera su Poletti. Ceroni: "Dimissioni subito"

ceronisidndacoscrivania

“Evidentemente mi sono espresso male e me ne scuso”, si difende il ministro, che precisa: “Penso, semplicemente, che non è giusto affermare che a lasciare il nostro Paese siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri”.

di Raffaele Vitali

FERMO - Non facile riuscire nel giro di pochi giorni a inanellare tante gaffe (ma sono poi tali o semplicemente sono il suo pensiero?) come quelle del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Dopo aver detto che sarebbe meglio votare subito per evitare il referendum, su Jobs Act, oggi ha bissato peggiorando la situazione con una infelice frase sui giovani che lasciano l’Italia. “La fuga di 100mila giovani all'estero? Non è che qui sono rimasti 60 milioni di 'pistola’... Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Ci ha messo un po’ poi ha realizzato, che doveva davvero averla detta grossa e ha provato a recuperare: “Evidentemente mi sono espresso male e me ne scuso”, si difende il ministro, che precisa: “Penso, semplicemente, che non è giusto affermare che a lasciare il nostro Paese siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri”.

Ma ormai la frittata era fatta e le reazioni sono arrivate impietose. Tra i primi il senatore Remigio Ceroni, marchigiano sindaco di Rapagnano: “"Non bastano le scuse tardive di Poletti. Le affermazioni del ministro del Lavoro sono gravissime e denotano arroganza e nessuna conoscenza della realtà. Dopo una frase così infelice, l'unica via d'uscita dignitosa sarebbero le dimissioni. Quelli che veramente siamo stanchi di avere tra i piedi non sono i tanti giovani che sono costretti ad andare all'estero perché in Italia non trovano lavoro, ma ministri incolti e incompetenti che continuano a restare al loro posto nonostante la sonora bocciatura da parte degli italiani”. Ora le parole a cui domani darà un seguito: “Il caso arriverà in Senato, non si può avere un ministro così”. E come Ceroni la pensa mezza Italia politica, dal Movimento 5 Stelle a un altro degli esponenti di punta degli azzurri, Raffaele Fitto, che prova a ironizzare: "Se dichiarazione Poletti fosse vera, nel suo caso non si porrebbe il problema della fuga dei 'cervelli'. Mancherebbe la materia prima".

Opposizioni compatte con una sola richiesta: dimissioni. Anche per i numeri impietosi che mostrano un aumento de voucher (121,5 milioni di buoni per un +32% in dieci mesi) e l’allontanamento del contratto a tempo indeterminato. In chiusura di giornata arrivano le parole di Pippo Civati: “I giovani votano no e Poletti la fa pagare”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

L'inno dei bimbi per Mattarella

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.