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Il decreto sul terremoto è legge: ecco i punti chiave. "Costruiremo presto e bene"

terremoto pescara

Dalle stalle alle esenzioni, dal fondo ricostruzione all'incentivo economico per i sindaci che hanno lavorato giorno e notte.

AMANDOLA – “Costruire presto, bene e nella legalità”. È questo il mantra che ha spinto tutta la Camera, tranne cinque astenuti, a votare Sì al decreto sul terremoto. Tanti i punti all’interno di interesse diretto e di prospettiva per i Comuni colpiti dal sisma prima ad agosto e poi ad ottobre.

Con il via libera dell'Aula di Montecitorio, la Camera dei Deputati fa definitivamente convertito in legge (la prima lettura del Senato c'era stata il 23 novembre scorso) il decreto sul terremoto. Misure urgenti che riguardano sostanzialmente i Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

“Vogliamo ricostruire tutto com'era e dov'era, restituendo alle popolazioni colpite le loro case e le loro attività, i loro luoghi di culto e gli spazi comuni. Si interviene – spiega il capogruppo Pd, Ettore Rosato - con risarcimenti del 100% alle abitazioni principali, alle attività produttive e si prevedono indennizzi anche alle seconde case. Secondo una procedura lineare e semplificata che vedrà negli uffici regionali per la ricostruzione un interlocutore vicino ai cittadini per informare e concedere i benefici previsti dal provvedimento".

"Un ringraziamento- conclude Errani- va a tutti i gruppi Parlamentari, alle forze politiche, alle strutture ministeriali ed istituzionali, a cominciare dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni, che hanno contribuito da protagonisti a realizzare in tempi brevi un disegno complesso e compiuto delle azioni fondamentali che mettiamo in campo perche' il centro Italia possa rinascere, dopo una tragedia di queste proporzioni" ribadisce Vasco Errani.

COSA PREVEDE IL DECRETO

Busta paga pesante, stop per 6 mesi alle bollette e al canone Rai, divieto di installare nuove slot, misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, estensione dell'art bonus, stanziamento di un fondo da 200 milioni per la ricostruzione. E poi misure di natura tecnica sul ruolo del Commissario e per la ricostruzione pubblica e privata.

UFFICI SPECIALI PER LA RICOSTRUZIONE In ognuna delle Regioni colpite dagli eventi sismici, è prevista l'istituzione di 'uffici speciali per la ricostruzione', presso i quali è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) per tutti i Comuni coinvolti. Per quello che riguarda il personale degli uffici speciali vengono consentite, tra l'altro, assunzioni in deroga ai vincoli vigenti nel limite di 0,75 milioni di euro per il 2016 e di 3 milioni per ciascuno degli anni 2017-2018.

FONDO DA 200 MLN PER LA RICOSTRUZIONE E’ stato istituito un fondo per la ricostruzione delle aree terremotate, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l'anno 2016, per l'attuazione degli interventi di immediata necessità.

CONTRIBUTI AL 100% PER RICOSTRUZIONE PRIVATA L'articolo 6 della legge disciplina le tipologie di danni agli edifici e, per ognuna di queste, gli interventi di ricostruzione e recupero ammessi a contributo.

BUSTA PAGA PESANTE E' stato previsto che i sostituti d'imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni del cratere, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal primo gennaio 2017 e fino al 30 settembre 2017. La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi mediante ritenuta alla fonte si applica per le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto, la possibilità di non operare le ritenute alla fonte è riservata ai singoli soggetti danneggiati.

VIGILI DEL FUOCO E' stabilito l'incremento del Fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per 2,6 milioni di euro per l'anno 2016, utilizzando le risorse destinate dal decreto enti locali all'assunzione di 400 vigili del fuoco, e destina 50 milioni complessivi nel biennio 2016-2017 per ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto che ha colpito il Centro Italia.

SINDACI-COMMISSARI “Sono soddisfatta, è stato accolto il mio ordine del giorno al secondo decreto terremoto che impegna l'esecutivo a riconoscere ai sindaci dei comuni coinvolti speciali indennità di funzioni in qualità di Commissari straordinari di Governo". Lo sottolinea la coordinatrice di Forza Italia in Umbria, Catia Polidori, che spiega: "Ho voluto con forza e mi sono battuta affinché' il Governo si facesse carico e riconoscesse il grande lavoro svolto dai sindaci, anch'essi vittime del sisma, che durante l'emergenza e ora nelle fasi della ricostruzione non hanno abbandonato per un solo istante le loro comunità. Essi sono stati l'avamposto dello Stato, continuando a farsi carico dei gravi e più disparati problemi, nonostante avessero subito essi stessi delle enormi perdite, ad esempio il lavoro, nel caso di liberi professionisti e piccoli imprenditori. Ritengo pertanto giusto e doveroso che le istituzioni riconoscano l'alto valore, anche morale, dei loro servitori".

STALLE "Il Decreto crea le condizioni per salvare un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinché' la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell'economia" sostiene il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. "Fondi per il sostegno agli allevamenti, agevolazioni e rimborsi, procedure semplificate per la ripresa dell’attività produttiva sono alcune delle misure previste dal provvedimento che destina quasi 11 milioni di euro per le imprese zootecniche (latte, carne bovina, ovicaprini, suini ed equini) nei comuni colpiti dagli eventi sismici dove secondo la Coldiretti sono presenti tremila aziende agricole e stalle con quasi centomila animali. L'importo unitario dell'aiuto (euro/capo), differenziato per specie allevata e stato di salute dell'animale, sarà definito con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole ma è stato anticipato che per i bovini ci sarà un contributo di 400 euro ad animale, mentre sono in corso le definizioni degli aiuti anche per ovi-caprini, suini ed equini. Per le imprese che abbiano subito danni è previsto un rimborso per l'acquisto o la locazione di macchinari, o per ulteriori interventi urgenti necessari alla prosecuzione delle attività produttive. Ora dobbiamo vincere insieme la battaglia contro la burocrazia per fare in modo che gli aiuti arrivino al più presto ad agricoltori e allevatori che necessitano anche di garantire un ricovero stabile agli animali che devono continuare ad accudire".

Raffaele Vitali

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