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Le sfide di Mangialardi, sbloccare la ricostruzione e approdare in regione come 'sindaco dei sindaci'

Maurizio Mangialardi

Se la ricostruzione è una priorità, c’è poi il tema della sostenibilità: “Non ci dovranno essere tagli dei trasferimenti ai Comuni perché abbiamo già dato".   

ANCONA - I giochi sono partiti. Se nel centrodestra si discute sul Castelli sì, Castelli no, con il chiaro problema da superare chiamato Forza Italia, nel centrosinistra si attende l’Umbria per capire se allargare la coalizione al Movimento 5 Stelle quindi mettere chiaramente in discussione Luca Ceriscioli. Di certo, della partita a maggio sarà Maurizio Mangialardi, il sindaco di Senigallia attuale presidente dell’Anci Marche. Un nome forte, sul livello di Matteo Ricci a Pesaro che però ha appena iniziato il suo secondo mandato da primo cittadino e quindi non pensa ad Ancona.  “Io sono impegnato fino all'ultimo giorno a portare avanti i programmi per la mia città, Senigallia. Se poi ci sarà la volontà e la disponibilità di cogliere un'esperienza importante come quella portata avanti in questi anni nel mio Comune, ritenendo che possa essere utile anche per la Regione, io ci sono” ha ribadito all’agenzia Dire al termine di un incontro in cui Mangialardi ha toccato gli argomenti più diversi, al terremoto alla sostenibilità ambientale.

“Semplificazione normativa per le opere pubbliche, una governance più efficiente che coinvolga i territori a cominciare dalle Regioni ed un decreto ad hoc per il sisma del Centro Italia”. Ecco le tre richieste che l'Anci Marche ha avanzato questa mattina al Governo per accelerare la ricostruzione delle aree terremotate. "Abbiamo perso un anno e mezzo - premette alla Dire Mangialardi-. Prima le risorse c'erano ed erano destinate alla fase d'emergenza. Non c’è stato il passaggio alla ricostruzione. Per rilanciare le aree del cratere occorre una semplificazione normativa in primis sulla ricostruzione pubblica, una governance che coinvolga maggiormente i Comuni e che affidi più poteri ai vicecommissari ossia i presidenti delle Regioni coinvolte”.

Se la ricostruzione è una priorità, c’è poi il tema della sostenibilità: “Non ci dovranno essere tagli dei trasferimenti ai Comuni perché abbiamo già dato. Sul fronte ambientale io credo che ogni volta che parliamo di sostenibilità, prima di guardare alle grandi strategie internazionali, dovremmo guardare a quello che i Comuni fanno sistematicamente su rifiuti, efficientamento energetico e viabilità. Lì ci sono i veri 'Greta' a cui dovremmo guardare e le Marche sono un riferimento importante per tutto il paese". 

r.vit.  
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