08222019Gio
Last updateGio, 22 Ago 2019 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

La fibra ottica di Longhi, il wi-fi di Ceriscioli: il futuro delle Marche nella connettività

longhiceriange0

Mettere seduti a fianco Sauro Longhi, rettore della Politecnica, e Luca Ceriscioli, presidente della Regione, è interessante perché emergono differenze di visione che potrebbero, però, diventare utili momenti di confronto.

FERMO – C’è una visione del quotidiano e c’è la visione strategica. C’è la risposta politica e c’è invece quella di futuro. Mettere seduti a fianco Sauro Longhi, rettore della Politecnica, e Luca Ceriscioli, presidente della Regione, è interessante perché emergono differenze di visione che potrebbero, però, diventare utili momenti di confronto, magai in vista delle regionali del 2020. Da un lato il pensiero legato al reale, dall’altro il pragmatismo di chi deve portare risultati immediati.

Uno spunto è dato dalla connettività, da internet ed è emerso mentre il Fermano accendeva la luce sull’app Smartmarca realizzata per Marcafermana dal pool guidato dall’ingegner Emanuele frontoni. “Serve internet, anche per il turismo” ribadisce Sauro Longhi. Ma c’è un problema: “Le coperture sono variabili. Noi dobbiamo avere una rete digitale con punti di acceso come il metano. Dove c’è il metano, deve esserci la fibra ottica. Non parlo del 5G, ma dobbiamo portare la connettività in ogni casa con un contatore e soprattutto in ogni impresa. Questa è la sfida”. Per far capire l’importanza e le scelte necessarie, Longhi fa un tuffo nella storia: “Nel 1972 partimmo con la rete energetica, abbandonando l’olio passando al gas, furono create le infrastrutture. Perché non lo facciamo come Paese con la fibra ottica, portandola in ogni casa. Non il Wi-Fi, per quello basta un palo che passa per gli operatori commerciali. Non basta, dobbiamo essere certi che chi vive nelle Marche può dialogare e lavorare con chi sta a New York”. Tra l‘altro, ed ecco la visione di sinistra del rettore che tra un mese cederà il comando forse al suo attuale prorettore Gianluca Gregori, in questo modo si tutelerebbe l’ambiente: “Risparmieremmo su viaggi e mobilità, saremmo attori proattivi senza consumo di energia. La fibra ottica permette di connettersi anche con risorse energetiche limitate, questa è la sfida, lo ribadisco, del Paese e delle Marche. Quella che abbiamo oggi non è la vera fibra ottica, perché parliamo di un servizio che ci arriva con il rame dal casottino dove passa invece la fibra”.

Il presidente della Regione ascolta, questa volta non snocciola i milioni di euro investiti in tema di banda larga, con il raggiungimento 'teorico' delle aree interne tanto caro all’assessore Fabrizio Cesetti, ma sposta l’attenzione sull’oggi rispetto al domani del rettore: “Intanto portiamo il wi-fi sulla costa e presto anche nelle piazze e nei luoghi di riferimento per il turista. La nostra è una scelta strategica. E poi ci sono comuni come Amandola che sta all’interno del progetto banda larga di open fiber sta per abbracciare la fibra”.

L’unica certezza è che serve un territorio cablato, non solo connesso. Che la sfida abbia inizio, magari con Longhi protagonista al fianco del presidente che il Partito democratico non ha alcuna intenzione di mettere in discussione.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.