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Bandiere blu, dalla falsa notizia alla pessima giustificazione. Regione Marche sotto accusa. 'Subito interventi sui fossi'

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La vicenda ha raggiunto livelli incredibili per colpa della Regione Marche che ieri ha comunicato la conferma delle bandiere blu con l’aumento di una, grazie al ritorno di Gabicce tra i comuni promossi dalla Fee. La Marcozzi chiede chiarimenti e soluzioni. 

PORTO SAN GIORGIO – La perdita di due bandiere blu approderà presto in Consiglio regionale grazie a Jessica Marcozzi. La capogruppo di Forza Italia vuole capire come rimediare a una situazione che avrà inevitabili ripercussioni sui due comuni. “Apprendo con amarezza la notizia. In attesa di conoscere la posizione ufficiale della Foundation for Environmental Education e le reali motivazioni dell’esclusione, chiederò formalmente all’Amministrazione regionale, che addirittura ieri parlava di ‘buona notizia’ nell’annunciare 17 Bandiere blu per le Marche, spiegazioni al riguardo per capire cosa e quanto si è fatto per tutelare i due Comuni esclusi, due cardini del turismo marchigiano, a partire dalla manutenzione del litorale e da eventuali fattori che, avendo origine nell’entroterra, come ad esempio le acque dei fiumi e dei fossi con scarico a mare, potrebbero aver condizionato in negativo le analisi sulla costa”.

La vicenda ha raggiunto livelli incredibili per colpa della Regione Marche che ieri ha comunicato la conferma delle bandiere blu con l’aumento di una, grazie al ritorno di Gabicce tra i comuni promossi dalla Fee. Una conferma ufficiale ripresa dai principali organi di informazione, ma soprattutto dalle agenzie di stampa nazionali. Oggi, di fronte al macroscopico errore reso palese da due sindaci come Loira e Franchellucci, la Regione Marche anziché scusarsi e basta, ammettendo il grave errore di leggerezza e di mancanza di verifiche, ha scaricato la responsabilità su una televisione regionale, rea di aver dato la notizia imprecisa. Incredibile ma vero: un Ente che spende centinaia di migliaia di euro in comunicazione, che si vanta dell’uso dei social, che firma professionisti come consulenti, si giustifica del macroscopico errore imputando la colpa a una televisione. Che ha sì sbagliato, ma che diversamente da un ente pubblico non rientra tra le fonti primarie.

Anche di questo risponderanno in Consiglio. “Le esclusioni oltre a un danno d’immagine per Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, potrebbero rappresentare un grave freno al rilancio turistico-economico e produttivo delle località in questione, e più in generale dell’intero Fermano. A pagare il prezzo maggiore sarebbero le categorie produttive balneari, spina dorsale del Fermano e delle Marche, con inevitabili ripercussioni negative sull’economia locale e sull’occupazione” conclude la Marcozzi. Come rimediare? Di certo investendo risorse, servono milioni di euro, per riqualificare gli scarichi, gli scolmatori, quelli che hanno penalizzato Porto San Giorgio e su cui domani, in una conferenza stampa già annunciata, punterà il dito il sindaco Nicola Loira.

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