04232019Mar
Last updateLun, 22 Apr 2019 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Elezioni europee, l'avvocatessa Pd di Macerata come simbolo. Per Lucentini servono migliaia di voti

lucentinisalvini

Capolista è un’amica delle Marche: Simona Bonafè (288mila voti nel 2014). Per lei strada spianata, come non avrà problemi David Sassoli, l’ex giornalista Rai che cerca il suo terzo mandato.

FERMO – Chissà chi ce la farà. In totale saranno 76 gli europarlamentari italiani, tre in più dopo la quasi uscita del Regno Unito. Di certo, quello avvenuto cinque anni fa non si ripeterà. Perché era l’era del Pd di Matteo Renzi e del 40% che per la circoscrizione centro Italia significò sette eurodeputati per i Democratici. Poi tre per i 5 Stelle, che presero il 21%, due per Forza Italia, uno per la Lega e uno per la sinistra allora dedicata a Tsipras. Sono 14 i posti per l’Italia Centrale, che unisce Marche, Toscana, Lazio e Umbria.

Il Pd delle Marche ha scelto come suo volto, cinque anni fa toccò a una giovane ed esuberante Manuela Bora che sfiorò l’incredibile elezione, un’avvocatessa maceratese: Bianca Verrillo. Chance pari a zero, ma è un messaggio quello che il segretario Giovanni Gostoli vuole mandare anche a chi del Pd sarà eletto: “Vogliamo che la ricostruzione sia un tema europeo”.

Capolista è un’amica delle Marche: Simona Bonafè (288mila preferenze nel 2014). Per lei strada spianata, come non avrà problemi David Sassoli, l’ex giornalista Rai che cerca il suo terzo mandato. Quello che sognerebbe anche Roberto Gualtieri, tra i più considerati in Europa che cinque anni fa entrato per un soffio come settimo (71mila voti). Quest’anno se andrà bene il Pd dovrebbe eleggere nelle Marche tre eurodeputati e proprio l’amico del senatore Francesco Verducci occupa il gradino più basso del podio. Tra gli altri nomi, al quarto posto c’è Camilla Laureti, poi il medico dei migranti Pietro Bartolo, che però si giocherà il posto nella circoscrizione sud. L’avvocatessa maceratese è ottava, quindi correrà da un angolo all’altro in campagna elettorale, ma potrà solo veicolare messaggi che altri poi dovranno trasformare in azioni a Bruxelles.

Certo, guardando al numero dei voti serviti cinque anni fa per entrare in parlamento ai democratici, che erano la prima forza, il leghista Mauro Lucentini, se davvero sarà il candidato per le Marche, dovrà puntare almeno a decine di migliaia di preferenze. Tante, anche per chi ha il traino della Lega. Ma le sfide al responsabile tesseramento nelle Marche del partito di Salvini piacciono.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.