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Ricostruzione, i milioni diventano miliardi. Nuove imprese sociali con i Fesr, 9mila posti di lavoro con il 'patto'

assmblea regionale marche

Il consigliere regionale Giacinti: potremo dire di aver contribuito in maniera decisiva alle future dinamiche socio-economiche di questa regione.

FERMO – Saranno Anni importanti per il rilancio del territorio colpito dal sisma nel 2016. Anni in cui gireranno circa 2miliardi di euro con l’obiettivo di portare all’assunzione di 9500 persone. almeno questo prevede il consigliere regionale Francesco Giacinti, che guida la prima commissione. “Le ingenti risorse a disposizione, i soggetti coinvolti, la cabina di regia e il numero dei progetti messi in campo fanno del Patto per la ricostruzione e lo sviluppo uno strumento decisivo e innovativo per il futuro delle Marche” sottolinea l’esponente Pd. È convinto che sia lo strumento giusto quello del ‘Patto per la ricostruzione e lo sviluppo’. non tanto per il nome, quanto per il contenuto. Nel documento, redatto da Regione Marche in collaborazione con l'Istao e le quattro Università marchigiane, vengono stimati investimenti per 2 miliardi, risorse nazionali ed europee destinate alla ricostruzione per il periodo 2021-2017. “Otto i settori operativi individuati: servizi sociali e sanitari, competitività e innovazione, green economy, sicurezza del territorio, valorizzazione del patrimonio (ambientale, storico, culturale), mobilità, ricerca e nuove competenze, riduzione del divario digitale. I progetti matureranno in una stagione non breve – aggiunge Giacinti – ma potremo dire di aver contribuito in maniera decisiva alle future dinamiche socio-economiche di questa regione”.

Un patto che promuove investimenti e che si andrà a sommare, via via, alle altre azioni. Nel Piceno c’è l’aria di crisi complessa, il Fermano-Maceratese la attende da tempo, la firma sembra sempre dietro l’angolo ma ancora il ministro Di Maio non ha siglato i documenti, e poi ci sono i milioni del bando Fesr per lo sviluppo delle imprese sociali nelle aree del cratere marchigiano che l’assessora Manuela Bora ha seguito passo passo. “Sono pervenute 28 richieste: abbiamo stanziato 6 milioni di euro a fronte di 9 di investimenti. Chiuso il bando ora inizia la fase istruttoria: 15 richieste provengono dalla provincia di Ascoli Piceno, due da Fermo (che si conferma apatica), nove da quella di Macerata mentre le ultime due da realtà fuori area cratere (provincia di Pesaro Urbino e Perugia) che intendono investire in questi territori. I fondi stanziati favoriranno il rilancio e la crescita dimensionale delle imprese sociali che garantiranno servizi alla popolazione terremotata. Un quarto della popolazione, nella zona del cratere, appartiene alla fascia della terza e quarta età”. La rinascita è possibile, non resta che progettare e realizzare. I soldi nelle Marche non mancano.

@raffaelevitali

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